Spalle al muro.
Il governo dice che la crisi è ormai alle spalle. Ma l’unica cosa che abbiamo alle spalle è un muro invalicabile. Negli ultimi otto mesi, sono falliti quattro dei miei primi dodici fornitori. E il peggio deve arrivare.
Sorpassi ridicoli.
Vantarsi di aver superato quella carretta sgangherata che è il Regno Unito è davvero ridicolo. L’economia britannica è l’economia europea che più a pagato della crisi internazionale partita dagli Stati Uniti. Banche fallite, un sistema industriale che non verrà migliorato in tempi brevi nemmeno se dovessero togliere una trentina d’anni alla Signora Teacher e una Sterlina nel periodo più buio della sua storia.
La matematica è un’opinione (in Italia).
L’Italia è l’Ottava e non la Sesta potenza economica del mondo. Prima di lei, in ordine: Usa, China, Japan, India, Germany, Brazil e France.
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Signora Gelmini, tolga i crocefissi dalle scuole e poi si dimetta.
Signora Gelmini, il tenutario di questo Blog è cattolico ed è stato sempre convinto che nella scuola pubblica, dalle scuole materne alle scuole superiori, non ci dovrebbe essere il crocefisso ma il ritratto incorniciato del Capo dello Stato ovvero del Presidente della Repubblica. Lo faccia togliere immediatamente e poi si dimetta da Ministro della (dis)Educazione e torni a fare quello che faceva prima di entrare in politica.
Era il 3 Novembre.
Il 3 Novembre 1918 l’Austria-Ungheria firma l’armistizio a Villa Giusti, mentre l’Esercito Italiano entra a Trento e sbarca a Trieste.
Lo restituisco e basta.
Il tenutario di questo blog qualche ora fa ha trovato un portafoglio in una strada poco illuminata. L’ha preso e aprendolo ha visto una patente, una carta d’identità, una cinquantina di euri e nello scomparto destinato agli spiccioli, un porro. Ma si lo spedisco al mittente domani mattina per posta prioritaria.
La nuova Presidenza della Repubblica.
In uno Stato moderno, basato sul principio della pluralità degli organi costituzionali e su quello della divisione dei poteri, è sempre stato necessario affidare ad un organo preciso il compito di riassumere “l’unità dello Stato e dir rappresentarne la continuità”. Tale organo nelle democrazie monarchiche è affidato al Sovrano (Re o Regina), nelle democrazie repubblicane al Presidente della Repubblica. Il quale coincide con l’organo di governo se stiamo parlando di repubbliche presidenziali (Stati Uniti, repubbliche sudamericane); che non coincide con l’organo di governo, ma ne segna i ritmi in modo sostanziale nelle repubbliche semipresidenziali (Francia, Russia); non coincide con l’organo di governo e non ne segna i ritmi se non in casi rari nelle repubbliche parlamentari (Italia, Austria, Germania). L’Italia è sotto forma repubblicana dal 1948 e nelle convinzioni del periodo si voleva determinare un organo che a contrario del Re nell’esperienza monarchica, non partecipasse ad alcuno dei tre poteri dello Stato; per questo motivo, viene comunemente indicato come Superpartes, ma in realtà questi presupposti non sono stati mantenuti, perché se è vero che il presidente della repubblica non partecipa effettivamente a nessuno dei tre poteri dello Stato, la sua figura non può essere assimilata alla definizione di Superpartes, ma piuttosto di un organo che “coordina i tre poteri dello Stato” e che agisce da “elemento equilibratore” nei confronti di tutti gli altri organi costituzionali. Coordinando ed equilibrando l’intero sistema costituzionale, il Capo dello Stato essendo espressione di una parte politica, contrariamente a quanto avviene nei sistemi monarchici, determina degli angoli bui ed è su questi angoli bui che bisognerebbe lavorare all’interno di un discorso di revisione costituzionale di questo organo dello Stato, che nella Costituzione vigente è trattato nella seconda parte, al titolo II dall’articolo 83 all’articolo 91. Continua a leggere…
La stella nera.
Il Presidente della Juventus Jean-Claud Blanc ha dichiarato alla stampa che in caso di vittoria del campionato, la Juventus nella prossima stagione avrà nella maglia la terza stella. Sono perfettamente d’accordo con il presidente. Vorrei però sottolineare, che la terza stella cucita nella maglia della Juve non dovrà essere dorata come le due attuali, ma di color nero, con al suo centro il numero 2, per ricordare a tutti della vergognosa umiliazione e offesa che è stata fatta nel 2006 alla più grande squadra del calcio italiano, sottraendole due titoli nazionali e retrocedendola nella Serie B.
La finestra sul cortile.

Cimitero San Michele - 09:17 AM Cagliari
L’uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento giusto.
Vista la totale inutilità e inconsistenza politiche dell’Europa sulla scena internazionale, l’indicazione italiana del Senatore D’Alema come prossimo Ministro degli Esteri dell’Unione Europea, è a dir poco azzeccata. Se, invece, l’Europa avesse voluto cambiare rotta e fare le cose come si deve, i candidati italiani potevano essere:
Da tenere in mente per il prossimo Esecutivo (Politiche 2013) se marchiato PD.
Montecifrocio.
Era molto meglio un parlamento di condannati.
Who is “Chiappe d’Oro”?
Si accettano scommesse.
L’anniversario delle vergogne.
Fra due anni ci saranno le celebrazioni per i 150 Anni dell’Unità d’Italia. Celebrazioni che negli ultimi mesi hanno acceso una sferzante polemica all’interno stesso della maggioranza, per via dei soldi pubblici finanziati per l’occasione. Tali polemiche avevano riscaldato l’animo anche del Senatore Ciampi, presidente del comitato nazionale per tale anniversario. Il Governo aveva emanato un decreto (n° 159 del 2007) per avviare delle opere pubbliche per tale celebrazione, e l’articolo 36 di tale decreto stabiliva:
la realizzazione e il completamento di un programma di qualificati interventi ed opere, anche infrastrutturali, di carattere culturale e scientifico, nonché un quadro significativo di iniziative allocate su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di preminente rilievo per il processo di unità della Nazione, tali da assicurare la compiuta diffusione e testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale proprio delle celebrazioni.
I hate this game.
Torna la Nba e New York si presenta col peggior team degli ultimi 20 anni.
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