In Italia è impossibile sapere a quanto ammonta il vitalizio da ex parlamentare del presidente della repubblica. Ma si può leggere in prima pagina, quanto spende un atleta professionista in scommesse lecite presso una tabaccheria parmense.
In Italia non è permesso perseguire dalla magistratura dei parlamentari che hanno commesso reati penali. Ma la magistratura può ordinare di perquisire l’abitazione di un privato cittadino, senza che questo sia iscritto nel registro degli indagati e non sia stato preventivamente ascoltato dai giudici.
In Italia è permesso che molte cariche istituzionali ricevano due, tre, quattro, cinque, etc…, stipendi e pensioni, ma se un cittadino comune ha due redditi, uno di questi glielo decurtano in modo arbitrario.
In Italia è permesso ordinare dei blitz della Guardia di Finanza, nei confronti di artigiani, commercianti, piccoli e medi imprenditori, alla cieca, per sorteggio, chi c’è c’è, chi non c’è sono cazzi suoi. Ma non è permesso farli nelle sedi dei sindacati, dei partiti politici, delle fondazioni private, negli studi professionali, ma soprattutto nei confronti dei grandi imprenditori.
In Italia tutto questo si chiama democrazia, si chiama Repubblica Italiana, e domani viene festeggiata a Roma, da tutti coloro che in questi 64 anni non sono mai stati disturbati nel loro operoso, costante e sistematico lavoro, di trattare il popolo italiano come dei servi della gleba.
Colui che scrive in questo blog, come ormai è arcinoto, non avrà nulla da festeggiare nella giornata di domani. Non l’ha mai fatto e mai si sognerà di farlo, almeno fino a quando in Italia ci sarà la democrazia, ovvero la Repubblica Italiana, ergo fino a quanto gli italiani continueranno ad essere trattati come servi della gleba. Nessun diritto, molti doveri e troppi obblighi verso la Stato Italiano.