C’era una volta un amico.

Quando ero ragazzo, io e la mia famiglia nel periodo estivo frequentammo per molti anni la stessa località di villeggiatura. Conobbi in quelle estati molti ragazzi e ragazze, mi feci decine e decine di amici. Mi è venuto in mente in questi giorni uno in particolare: si chiamava Luca, era basso, muscoloso, carattere forte, un vero duro; un’estate arrivò in vacanza una famiglia francese, anche se il capofamiglia era un emigrato sardo trapiantato a Parigi. Aveva due figlie, una della nostra età (mia e di Luca) e una molto piccola. Luca perse la testa per quella ragazza; era carica, bel fisico, la classica ragazza acqua e sapone, dava l’idea di essere una ragazza semplice e a modo. Luca mi confessò di essersi innamorato di lei e mi chiese cosa ne pensavo; da amico fui sincero, conoscendo Luca che non era bello, ricco e di certo non brillava per intelligenza, gli dissi di stare alla larga da quella ragazza, che gli avrebbe recato solo rogne, ma di quelle grosse. Ma lui non mi ascoltò e fece di testa sua. Nacque qualcosa tra i due: grandi passeggiate in riva al mare, mano nella mano, baci, effusioni, fino a quando non arrivò ciò che io avevo previsto. Quando la tipa non era con lui, si diede molto da fare con molti ragazzi che c’erano nella zona di villeggiatura e per darsi da fare non intendo quello che lei faceva con il mio amico Luca. Chiaramente lui lo venne a sapere. Una sera arrivando nel locale che si frequentava la sera dopo cena, diversi amici mi dissero che Luca mi stava aspettando dietro i parcheggi del locale, andai subito da lui e lo trovai piangente come un bambino, era uno straccio, l’ombra dell’amico che conoscevo e capì quella sera di quanto ho sempre fatto bene a starne lontano. Uno dei miei vanti è stato proprio quello si essere stato sempre distante da quel genere di donne. Ma ahime c’è sempre una prima volta per tutto e così, mi ritrovo ad aver perso la testa per una ragazza di quel genere e ho la strana sensazione che sia proprio come quella ragazza francese. Spero di sbagliarmi, ma ho paura che sarà così che finirà.

C’era una volta un amico.

La terza volta.

In quei giorni non stavo tanto male, anzi, era un periodo discretamente positivo e quindi non potevo immaginare che potessi ricascarci in quel modo, manco fossi un liceale sprovveduto, eppure è stato così.  L’ultima volta fu nel 2006, ma era un’altra storia, completamente diversa e in cuor mio,  sentivo che stava per succedere qualcosa e per certi versi, ero preparato a quello  che avrei passato. Adesso è la terza volta, è arrivata all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno e ho paura che sarà molto più devastante della precedente.

La terza volta.