XII Presidente della Repubblica Italiana.

Il Presidente Napolitano salutando gli ambasciatori ha ufficializzato la fine del suo mandato presidenziale. Nel 2015, quindi, ci sarà la tredicesima elezione del Capo dello Stato, la dodicesima secondo i dettami costituzionali e quindi, escludendo l’elezione del primo Presidente Enrico De Nicola. Degli undici presidenti, solo tre sono stati eletti al primo scrutinio: De Nicola (PLI), Cossiga (DC) e Ciampi (Indipendente); sempre tre, sono stati eletti al quarto scrutinio: Einaudi (PLI), Gronchi (DC) e Napolitano 1 (DS); al sesto scrutino Napolitano 2 (Indipendente); al nono scrutinio Segni (DC); al sedicesimo scrutinio Pertini (PSI) e Scalfaro (DC); al ventunesimo scrutinio Saragat (PSDI) e al ventitreesimo scrutinio Leone (DC). Questa tredicesima elezione che porterà al Quirinale il dodicesimo Capo dello Stato italiano, saranno comunque le più sofferte e tutti i nomi che tra i Media sono già stati tirati fuori, nemmeno uno di quelli avrà qualche possibilità reale di essere eletto, perché per il Quirinale vale la legge del conclave pontificio: chi entra Papa esce cardinale e chi entra cardinale esce Papa. Tolti alcuni casi, le elezioni più significative hanno portato al Quirinale il candidato che nel primo scrutinio non è andato oltre il sesto posto, quindi attenzione ai primi 6-7 votati, uno di loro potrebbe essere il nuovo Capo dello Stato.

XII Presidente della Repubblica Italiana.

Roma: kaput mundi.

Il Comune di Roma è in bancarotta, così come altri 179 Comuni d’Italia e si doveva commissariare da parte del Governo. Ma quest’ultimo è dello stesso colore politico di chi governa al Campidoglio e davvero questo non si può fare. Ma la Destra romana non ci sta e così, accende la miccia nelle periferie che da tempo vivono una sofferenza senza precedenti. Tor Pazienza si infiamma e chiede le dimissioni del sindaco Marino; ce l’hanno a morte con l’amministrazione capitolina, ma anche con tutta la politica in genere. Si solleva la paura che in caso di elezioni anticipate possa far prendere voti all’estrema Destra (Casa Pound, Forza Nuova) Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Così i benpensanti sinistroidi tirano fuori la “Mafia Capitale” che trascina nella merda sia la Destra che parte del PD, che poi finirà tutto in una bolla di sapone, come sempre capita in Italia. Ma nessuno potrà permettere che il Comune di Roma sia sciolto per Mafia. Così interviene il governo amico con un salvagente che porterà il nome della lotta ai corrotti e mafiosi, ma dentro ci sarà un bel gruzzoletto per tappare la sua interminabile bancarotta fraudolenta. Così i romani continueranno a farsi governare da questo ciarpame e Roma continuerà a navigare nella merda. Il resto è tutta fuffa.

Roma: kaput mundi.

Latitanza ad oltranza.

Si latita in questo blog, per motivi esclusivamente personali e familiari. La testa del tenutario è altrove da quel dì, si chiede di sopportare tale assenza senza troppa insofferenza, prima o poi riprenderò a postare come in passato. Nel frattempo potete continuare a seguirmi nei social:

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Latitanza ad oltranza.