Lo Stato Italiano così come lo conosciamo, ovvero quello nato nel dopoguerra sotto forma di repubblica, è uno Stato padrone, presente nella vita del Paese in ogni direzione. Nell’economia, nella finanza, nel commercio, persino nella vita sociale degli italiani. Si fa chiamare repubblica, in realtà è una monarchia borghese, e in quanto tale ha voluto conservare determinati simboli monarchici: il Quirinale con i suoi Corazzieri, i Senatori a Vita, ma soprattutto i privilegi (tanti questi) verso quella casta  rappresentata dai politici. Inutile elencare tutti i privilegi che hanno questi politici italiani, dagli stipendi d’oro (percepiscono quasi 30.000 Euro al mese), dalle pensioni anch’esse elevate dopo aver svolto per una sola legislatura la carica di Parlamentare, affitti praticamente gratuiti in appartamenti di lusso, spostamenti gratuiti per loro e famiglia su aerei, treni, traghetti e in automobili di servizio, la possibilità di fare entrare a lavorare nelle aziende di Stato amici e parenti, avere il potere di scegliere le nomine all’interno dei Consigli d’Amministrazione degli Istituti Bancari, per non parlare di ciò che sono in grado di fare all’interno dell’Università, degli Ospedali e persino quanto influiscono all’interno delle redazioni dei principali giornali nazionali. Eppure, continuano a chiamarla democrazia.