Pochi minuti fa, ho concluso una conversazione su Skype con Mario Caputi. Era da diversi giorni che mi inseguiva in Rete per il collegamento, perché aveva delle cose importanti da dirmi. Questo martedì che viene, ci sarà a Roma un’importante incontro dei Liberali per l’Italia – Destra Liberale, un incontro dove si parleranno di molte cose, tra queste molte cose una in particolare, che è poi quella che aveva per oggetto la video chiamata di Mario di questa sera: l’Onorevole Storace, rappresentante della Destra Sociale in Alleanza Nazionale e fondatore del nuovo movimento politico La Destra, avrebbe contattato alcuni dirigenti del LpI-DL per convincerli a far parte di un grande gruppo che racchiuda tutte le Destre italiane, per poi entrare nel grande calderone della Casa della Libertà alle prossime Elezioni Politiche. Mario dicendomi questo, non ha nascosto il suo “mal di pancia”, come lo ha definito lui, ed io di tutto punto gli ho risposto che se lui a Milano ha il mal di pancia, qui a Cagliari apprendendo tale notizia ci verrà di sicuro l’Ulcera. L’idea di avvicinarsi ad una Destra come quella di Storace, per noi liberali sarebbe un autentico suicidio culturale, storico e intelletuale, prima ancora di esserlo dal punto di vista politico. Noi della Destra Liberale non abbiamo mai avuto nulla a che spartire con quella Destra e mai spartiremo qualcosa. In Italia ci sono state due Destre: la Destra Storica, che grazie al Risorgimento fece l’Italia (che è quella a cui noi apparteniamo) e la Destra fascista, che diede vita alla Dittatura, che nel dopoguerra si fece chiamare MSI-DN e che dal 1995 porta il nome di Alleanza Nazionale. Mario mi ha anche parlato di una manifestazione organizzata in grande stile a Milano per il prossimo fine settimana, dove confluiranno tutte le forze liberaldemocratiche, e dove tra gli ospiti eccellenti si nota la presenza di Stefano De Luca, Segretario del PLI, Daniele Capezzone, esponenti repubblicani, esponenti radicali ed altri ancora. Le voci che circolano a Cagliari da diversi giorni sull’imminente caduta del Governo Prodi, giustificano tutti questi lavori in corso “d’opera”. Probabilmente anche dalla settimana prossima ci potrebbe aprire la Crisi, non è soltanto una questione politica, ma anche ideologica. Entrambi i Poli non vogliono che l’iter del referendum elettorale di Mario Segni arrivi fino alla fine, non si sono voluti mettere d’accordo fino ad oggi in Parlamento e non vogliono che gli italiani vadano in una cabina elettorale per far trionfare un’altra volta i referendari. Si andrà a votare nuovamente con la Legge Calderoli, anche se non si sa quale sarà il mese scelto per le Elezioni Anticipate. Noi liberali che siamo dentro il LpI-DL, non ci resta che riflettere per qualche settimana e poi, andare per la nostra strada dando vita ad un nostro movimento politico liberale autonomo, forti dei nostri amici che ci seguiranno da diverse regioni d’Italia: Sardegna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Puglia. Avremmo un nome, un logo, un Sito Web e se Dio ci assisterà in queste regioni potremmo presentare una nostra lista sia alla Camera dei Deputati e sia al Senato della Repubblica.