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Elezioni Anticipate, Partito Democratico, Politiche 2011, Primarie, Silvio Berlusconi, Veronica Lario, Walter Veltroni
L’ultima trovata pubblicitaria di Walter Veltroni, in termini di tempo, è stata quella di citare pubblicamente Veronica Lario, puntualizzando di come il futuro Segretario Politico del futuro Partito Democratico, desideri enormemente che la Signora Lario possa far parte del PD. Ora, che un politico desideri l’ingresso nella sua squadra partitico di una donna bella, intelligente, famosa e chissà cos’altro, dovrebbe essere normale, ma quando questa donna, oltre a tutte queste virtù è anche la moglie del principale avversario politico del Centro-Sinistra, del leader dell’opposizione e soprattutto del prossimo Presidente del Consiglio, allora l’intero fuori programma mediatico- comunicativo del Sindaco di Roma, assume un significato completamente diverso. La Signora Veronica Lario Berlusconi, visto che il suo marito alle prossime elezioni tornerà a risiedere (per la terza volta) a Palazzo Chigi, si appresterà a ricoprire (anch’Ella per la terza volta) la funzione scomoda di First Lady. Ora, per quale arcano disegno politico Veltroni avrebbe deciso di rendere pubblico tale suo desiderio o sogno nel cassetto. Il motivo unico, almeno dal mio punto di vista, è che lui è cosciente che fra due domenica uscirà vincitore delle Primarie del PD e che con Elezioni Anticipate o con Elezioni Politiche ne l 2011, il Centro-Sinistra rimedierà una sconfitta elettorale storica. Magari con il gesto che ha comunque dell’ingenuo, ma anche del patetico, pensa di gettare i semi di una sorta di avvicinamento verso il Centro-Destra, su argomenti vitali, per esempio quello di trovare un accordo quando sarà investito della carica di Segretario del PD, sulla Legge Elettorale e non solo su quella. Insomma, per tenersi caro il Cavaliere che oramai spadroneggia in tutti i sondaggi, anche su quelli dei Media molto vicini al Centro-Sinistra, su quale sarà l’esito delle Elezioni Anticipate di cui tutti parlano, Veltroni sta cercando di mettere le mani davanti per non cadere, sapendo che attorno a se è pieno di vasi di coccio.