Le notizie che mi sono arrivate tra ieri e oggi sulla riunione dei Liberali per l’Italia che si è svolta a Roma nella giornata di ieri, non possono essere definite né positive e nè negative. Gabriele Pagliuzzi pare non abbia deciso di prendere la strada verso la federazione delle Destre, che Storace vuole costruire, in prospettiva delle probabili elezioni anticipate della prossima primavera. Così siamo rimasti d’accordo di organizzare un incontro su Skype, per cercare di fissare i primi punti programmatici per il futuro di tutti i liberali che non intenderanno seguire Pagliuzzi. Il mio intervento verterà sulla nascita autonoma nelle otto regioni dove siamo presenti di un movimento liberale regionale e che in seguito a questo, i presidenti degli otto movimenti regionali diano vita ad un comitato nazionale dei “Liberali Italiani Uniti” con sede a Roma. Dopo questo seconda passaggio, incominciare a costruire un dialogo con il Coordinamento Nazionale di Forza Italia, per convincerli di includere alle prossime (a quanto pare) Elezioni Anticipate, il nostro movimento politico che si presenterà alle elezioni dentro la Casa delle Libertà, nelle regioni dove è già presente con i suoi coordinamenti provinciali e i presidi cittadini e cioé in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia e Sardegna. L’esperienza (negativa) delle elezioni politiche 2006, quando fui messo alla berlina dal PLI di Stefano de Luca, da solo qui in Sardegna per cercare di trovare i candidati liberali per il partito, senza alcun sostegno da parte di Roma; l’insufficiente organizzazione politica della Direzione Nazionale nel gestire i rapporti con il Centro-Destra, mi hanno portato ad una maggior responsabilità e capacità nel gestire l’intero iter pre-elettorale, con adeguata sicurezza. Qui in Sardegna saremo capaci di raccogliere le firme, di trovare i candidati, visto che in agenda ho ancora parecchi contatti e noi liberali saremo presenti alle elezioni anticipate della prossima primavera (se ci saranno). Nelle altre regioni, che sono meglio organizzate della Sardegna saranno in grado di adempiere a tali ostacoli ancora meglio e con maggior forza e determinazione. Certo, rimarrà il problema se il Centro-Destra si convincerà che avere noi liberali dentro la coalizione non potrà che accrescere il potenziale elettorale della coalizione, ma cercheremo di fare del nostro meglio. Del resto riuscire a raccogliere le firme e trovare i candidati per le prossime elezioni, sono obbiettivi di gran lunga più difficili, almeno sulla carta, di entrare a far parte della Casa delle Libertà.
La nuova casa dei Liberali Italiani.
24 mercoledì ott 2007
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