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Anna Finocchiaro, Governo Prodi, Lamberto Dini, Legge Finanziaria, Liberaldemocratici, Senato, Willer Bordon
Sono passati otto mesi circa, era il mese di marzo e quel gesto così volgare, patetico, antidemocratico e soprattutto illiberale, di festeggiare, di ridere, di autocelebrarsi, incurandosi del fatto che nel resto del Paese c’è ben poco da ridere, si è ripetuto anche ieri notte e sempre a Palazzo Madama. Una realtà tutta italiana, una realtà tutta repubblicana, di presentarsi davanti agli italiani non con la convinzione di vincere per governare la Nazione, ma di sconfiggere l’avversario per poter comandare il più possibile, fino alle prossime elezioni. In questo modo, qualsiasi vittoria della Maggioranza, sull’Opposizione, non è uno dei tanti capitoli ordinari di un governo, ma bensì una battaglia vinta contro il nemico; è l’ennesima azione che ha vietato la sconfitta e quindi la propria caduta e la possibilità dell’avversario di sostituirsi al loro posto. Contrariamente a otto mesi fa, però, è entrato in scena un nuovo personaggio nella tragicomica politica leoncavalliana: Anna Finocchiaro, Senatore DS, che ha confermato quell’esser patetico, volgare, antidemocratico e antiliberale di questo governo, che intervenendo ieri sera, ha parlato di corruzione politica, dimostrando tutta la sua mediocre visione politica e tutta la sua pessima capacità di accettare una realtà indiscuttibile: pur approvando la Legge Finanziaria, non c’è più una Maggioranza in questa Italia ed è giusto prendere atto di questo e comportarsi di conseguenza. Unica nota positiva, l’ha messa sul tavolo il Gruppo dei Liberaldemocratici di Lamberto Dini, decidendo di approvare la Finanziaria, ma di passare all’Opposizione, insieme al Senatore della Margherita Willer Bordon. Staremo a vedere cosa succederà prima o subito dopo le Feste Natalizie.