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A Roma la cronaca politica è devastante, ignobile, dire di uno squallore mai visto. E’ divertente notare come dei giornalisti italiani esaltino in negativo l’affondo del New York Times sul nostro Paese, durante la visita americana del Presidente Napolitano, ma non citano l’ancora più imbarazzante critica mossa dal Washington Post. E’ tragicomico, notare come lo stesso giornale (e definirlo giornale è il re degli eufemismi) attacca il Generale Speciale andando a sfrugugliare sull’uso dei mezzi di trasporto della Guardia di Finanza per scopi non proprio di servizio; se quel giornale andasse a guardare come usano tali mezzi i signori politici, allora si che ci sarebbe da scrivere una nuova Divina Commedia. Ma se a Roma se la passano male, anche noi nel nostro piccolo non ce la passiamo tanto bene. All’ultima conferenza su Skype non ho potuto partecipare per problemi al computer; ho ricevuto però la telefonata di Mario, che mi ha annunciato che Gabriele, a proposito della riunione di sabato scorso, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per allargare l’incontro anche con la mia presenza e quella di Masala via computer e così la riunione si è tenuta a tre: Gabriele, Mario e Alberto. Da un contatto con Masala, sono venuto a sapere che la riunione non è andata male, ma poteva andare peggio (parole testuali di Mario). Nella riunione si è parlato della modifica dello Statuto e pare che Gabriele sia d’accordo, anche se non è bene chiaro in che senso vorrebbe cambiarlo e con quale strumento rinnovare lo statuto del movimento. Non si sa bene se si vorrà proseguire seguendo la mia bozza oppure un’altra; un’altra cosa importante, è che Gabriele è disposto ad allargare l’ufficio politico nazionale, ma non si sa in che termini; una cosa certa è il restyling del Sito Web che sta andando avanti. A Milano è già arrivato il preventivo della società che dovrà modificarlo. Domani c’è una nuova conferenza audio su Skype e dovremmo essere presenti tutti del solito gruppo di incontro: io, Mario Masala da Oristano, Mario da Milano, Piero da La Spezia, Claudio da Treviso e forse ci sarà anche Massimiliano. Sarà l’ultima conferenza di quest’anno, riordineremo le idee e poi ci lascieremo scambiandoci gli auguri per le feste. Con molta probabilità ci sentiremo a Gennaio, nella speranza che qualcosa si muovi e questa volta su base più concrete di quelle viste fino ad oggi. L’idea che io porto avanti, è comunque quella che la bozza statutaria non dovrebbe essere rivoluzionata troppo da come l’ho impostata io; seconda cosa, che il cambiamento dello Statuto dovrebbe avvenire all’interno di un Congresso Costituente, magari nella primavera prossima, ma domani vedremo cosa ne pensa il resto del gruppo.