Il Presidente della Repubblica ha convocato il Presidente della Camera Fausto Bertinotti e il Presidente del Senato Franco Marini, per avviare lo scioglimento del Parlamento e indire le Elezioni Anticipate. Il Capo dello Stato dopo la convocazione dei due Presidenti delle Camere, incontra il Presidente del Consiglio dimissionario (dovrebbe avvenire domani mattina) e solo dopo potrà emanare il Decreto di scioglimento. La Costituzione prevede che la data delle elezioni deve essere fissata entro il 70° giorno dalla data di scioglimento del Parlamento. Quindi, la data delle elezioni dovrebbe essere il 13 Aprile. Quindi, alla seconda domenica di Aprile, gli italiani torneranno alle urne per rieleggere i propri rappresentanti parlamentari, con la stessa legge elettorale con la quale siamo andati a votare nel Giugno 2006. La legge elettorale vigente, non prevede la scelta diretta dei candidati, ma l’elettore deve esprimere il suo voto sulla lista. Una lista bloccata, con dei candidati scelti dai partiti, i quali si potranno presentare in più circoscrizioni elettorali. La Legge prevede una linea di sbarramento pari al 2% che sale al 4% se la lista è inserita in una coalizione. Tali percentuali sono da intendere su livello nazionale e non regionale; questo significa che se una lista prende di più del 2 o del 4 percento nelle singole regioni, ma nel computo su base nazionale stanno al di sotto di quei valori, non portano a casa alcun Deputato e/o Senatore. Inoltre, le singole coalizioni per poter partecipare al computo della ripartizione dei seggi, devono comunque raggiungere almeno il 10% alla Camera dei Deputati e almeno il 20% al Senato della Repubblica. In questo preciso momento, si sa per certo che il Centro-Destra si presenterà unito con un’unica coalizione con l’On. Berlusconi candidato alla Presidenza del Consiglio; nel Centro-Sinistra, il Partito Democratico si presenterà da solo con Walter Veltroni candidato per Palazzo Chigi; ci sono da inserire la Rosa Bianca, coalizione pluripartitica cattolica, di cui si ignora chi sarà il candidato alla Presidenza; la Cosa Rossa, invece, si vociverà che candiderà Fausto Bertinotti. Fuori dai giochi, i Radicali che insieme ai Socialisti di Boselli hanno evidenziato il loro dissenso sia nell’entrare nella Cosa Rossa e sia nella scelta del PD di presentarsi da solo. Quindi, riepilogando ci saranno quattro coalizioni con un proprio candidato alla Presidenza, che diventeranno cinque se il Partito Radicale insieme ai Socialisti di Boselli (La Rosa nel Pugno) decideranno di presentarsi con una propria lista, ma soprattutto con un proprio candidato alla Presidenza del Consiglio. Lo scioglimento delle Camere dovrebbe avvenire domani verso le ore 12:00 .
Crisi di Governo: convocati i Presidenti delle Camere al Quirinale.
05 martedì feb 2008
Posted in Politica Italiana