Raggiunto l’accordo tra il PD e il Partito Radicale, nella giornata di ieri, dopo un incontro tra il coordinatore del Partito Democratico Goffredo Bettini e i vertici dei Radicali, durato sette ore. Quindi i Radicali italiani entreranno nelle liste del PD e potranno contare anche su un loro dirigente all’interno del governo guidato da Veltroni, nel caso in cui sarà il PD a vincere le elezioni. Ma la dichiarazione rilasciata congiuntamente dal Segretario Rita Bernardini e da Marco Cappato, non chiarisce definitivamente i rapporti elettorali tra i due partiti:
Prendiamo atto che la nostra offerta di collegare la lista radicale al candidato Presidente del Consiglio Veltroni e al Partito Democratico si scontra con un pregiudiziale rifiuto, nonostante il sostegno che continua a giungere da personalità della Cultura e della Politica. Ci assumiamo la responsabilità di subire l’impostazione alternativa di inserimento di candidati radicali nelle liste del PD, nonostante continuiamo a ritenerla meno efficace per conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche. Comunichiamo perciò di accettare la base di partenza proposta dal Partito Democratico, che sarà ora necessario trasformare in un vero e proprio accordo politico-elettorale con il Segretario Veltroni.
Non ci resta che aspettare il prossimo Week-End, quando verrà convocato il Comitato dei Radicali Italiani e congiuntamente il Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni, per poter capire meglio, nei primi giorni della settimana prossima, cosa c’è dietro questa alleanza elettorale tra i Radicali e il PD.