Clemente Mastella è certamente uno dei pochi (se non l’unico) politici italiano che rappresentano al meglio l’immagine squallida e contorta della politica italiana all’Estero, e finalmente anche nella coscienza della maggioranza degli italiani. Mastella è il politico della I Repubblica, che senza mezzi propri è stato capace di raggiungere traguardi non di poco conto nelle istituzioni pubbliche italiane. Con una Laurea in Filosofia (presa chissà come) è diventato giornalista e riuscì ad entrare nella Televisione di Stato grazie a Ciriaco De Mita. Il suo ingresso fece molto scalpore, tanto da mettere in agitazione sindacale le redazioni giornalistiche Rai per diversi giorni. Politico emblema del voto di scambio, del clientelismo, delle raccomandazioni, della politica del compromesso, Mastella è in Parlamento dalla VII Legislatura (1976) presso la Camera dei Deputati. Fondò nel 1999 l’U.D.EUR., il partito famigliare dove ha permesso alla moglie e ai figli di sistemarsi parassitamente alle spalle dello Stato e quindi dei contribuenti italiani. E’ arcinoto che l’organo di stampa del suo partito “Il Campanile” è sorto con i contributi dello Stato e permette alla famiglia Mastella di poter vivere al di sopra delle proprie possibilità economiche e sociali. Grazie a quel giornale, vengono incassati circa Un Milione e Trecentomila Euro in finanziamenti pubblici, che hanno permesso alla famiglia Mastella di garantirsi viaggi e trasferte, liberalità varie e spese di rappresentanza (inclusa una Porsche che consuma oltra 2 Mila Euro di carburante al mese), e altre liberalità, più pacchi, dolciumi e regalie varie. La stessa sede romana del giornale, è stata ricavata da un immobile pubblico, di proprietà dell’INAIL, l’ente nazionale assicurativo per gli infortuni del lavoro. Tale immorale e delinquenziale condotta, ha permesso la Magistratura italiana di aprire dei fascicoli sul conto di Mastella e signora (la s minuscola è obbligata). Sono, infatti, le questioni giudiziarie il vero “curricula” di Clemente Mastella e famiglia. Lo scorso Ottobre, Mastella viene iscritto nel Registro degli Indagati della Procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Why Not. Il suo coinvolgimento sarebbe legato ai suoi presunti rapporti con l’imprenditore Antonio Saladino, che l’avrebbero portato a compiere il reato di abuso d’ufficio. Lo scorso Gennaio, dopo il coinvolgimento della moglie Sandra Lonardo, Mastella si dimette da Ministro di Grazia e Giustizia e avvia un attacco contro la Magistratura che non ha precedenti nella storia repubblicana. E’ per merito suo (o per colpa sua) che il governo Prodi si avvierà alla sua mesta fine. Mastella prima di questi casi giudiziari, ha sempre avuto una discussa e controversa vita pubblica e privata. Non ha mai negato una forte amicizia con Francesco Campanella che fu condannato per Mafia; fu testimone al matrimonio dell’Onorevole Cuffaro, condannato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e recentemente condannato a 5 anni per favoreggiamento semplice ad uomini molto vicini al Boss mafioso Bernardo Provenzano. Sempre nel 2007, in Febbraio, viene raggiunto da un avviso di garanzia da parte della Procura di Napoli, con l’ipotesi di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio. Ma non manca nel palmares di Mastella, lo stile poco elegante ed educato: Piero Ricca, gli chiese all’indomani del suo DDL approvato a Montecitorio, se la cronaca giudiziaria e la libertà di stampa sarebbero state limitate in un modo o in un altro, e lui rispose dandogli del “coglione”. Ma veniamo a qualcosa che ci (a noi blogger) interessa più da vicino: nel Maggio 2007, Mastella apre un Blog personale, scegliendo di non pubblicare i commenti contenenti insulti o critiche ritenute scorrette, poi (Ottobre 2007) decise di lasciare i commenti aperti ai soli utenti registrati su Google. Ma ha continuato a non pubblicare i commenti sgraditi, così la blogosfera italiana ha partorito diversi Blog cloni di Mastella, dove gli internauti potevano liberamente commentare ciò che Mastella faceva e dichiarava, ma il Ministro presentò denuncia alla Polizia Postale per chiederne l’oscuramento. Come potete vedere, non ho ancora parlato della politica di quest’uomo squallido e inetto, perché qui la politica in realtà centra poco: una delle poche buone notizie che questa orribile legge elettorale ci porterà all’indomani del 13 e 14 aprile prossimi, è che non avremmo più a che fare con questo partito di delinquenti e di censori dentro il Parlamento italiano e bisogna davvero sperare, che questa fine non tocchi solo all’Udeur di Mastella, ma anche a tanti altri partitini che l’Italia e gli italiani sono obbligati ad assorbirsi, da molto tempo.
Elezioni Anticipate: Clemente Mastella Presidente per “U.D.EUR.”.
24 domenica feb 2008
Posted in Elezioni Politiche 2008, Politica Italiana