Ciriaco De Mita (Classe 1928) sbatte la porta e lascia il PD. Una vita in politica, prima con la Democrazia Cristiana e poi con Partito Popolare, con La Margherita ed infine con il PD, ha ricoperto molti incarichi ministeriali fino a diventare Presidente del Consiglio e Segretario Nazionale DC. Dopo Tangentopoli si era dedicato esclusivamente alla vita parlamentare come Senatore della Repubblica. Il PD, ovvero il partito democratico italiano, che di democratico ha ben poco, ha deciso di epurare tutti i politici che siano avanti negli anni, diciamo anziani, contravvenendo così non solo ad una norma etica che dovrebbe privilegiare i candidati per la loro intelligenza, cultura e capacità (meritocrazia), ma anche una norma costituzionale che non impone limiti di età nel candidarsi ad una carica pubblica. Veltroni, nella posizione di Segretario del PD e di candidato Premier, ha deciso di fare tabula rasa nelle candidature, dimostrando poca dimestichezza con la realtà pratica della politica attiva, lui che tanto si dimena a citare Kennedy, Obama e il partito democratico americano, dovrebbe spiegare se è possibile che i democratici (quelli veri) dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, si permetterebbero per esempio di vietare al vecchio Ted Kennedy di candidarsi al Senato Federale degli Stati Uniti, che è decisamente più anziano di De Mita. Una cosa intelligente che, invece, avrebbe dovuto fare, ma ripeto nel PD c’è poca democrazia e ancor meno intelligenza, sarebbe stata quella di invitare i politici del PD che abbiano superato il 50° anno d’età, di candidarsi esclusivamente al Senato e lasciare nelle liste della Camera dei Deputati, candidati giovani, anche alla loro prima esperienza, perché in fondo tra le due Camere parlamentari, quella di Montecitorio è il ramo con il peso maggiore dal punto di vista legislativo. Si avrebbe avuto così, una lista di candidati Deputati con una media di età decisamente bassa e un Senato, con invece una lista di candidati di uomini e donne che sono in politica da molto tempo, e che quindi avrebbero potuto mettere a disposizione tutta la loro esperienza e intelligenza al servizio del sistema parlamentare e del Paese. Nonostante viviamo in un sistema bicamerale perfetto, il Senato della Repubblica non è la fotocopia di Montecitorio ed ha delle caratteristiche diverse dalla Camera dei Deputati e se si permettesse veramente di fare una selezione come quella che intravedo io, possiamo stare tranquilli che quelle vergognose situazioni che abbiamo visto nei mesi scorsi a Palazzo Madama, non ci sarebbero. Il Senatore De Mita (non sono mai stato un suo estimatore e nemmeno un elettore dei partiti di cui lui ha fatto parte) ha ragione da vendere e ha fatto bene a lasciare il PD. Si candiderà, comunque, al Senato per La Rosa Bianca, e prenderà anche molti voti, come sempre, nella sua Campania. Il PD così compie l’ennesimo inciampo procedurale nel presentarsi a queste elezioni politiche e continuando così, con questi madornali errori, non farà altro che regalare anche il Senato al Popolo delle Libertà, e da questo Blog, non si può fare altro che ringraziare vivamente per il regalo. Grazie PD, ma soprattutto un grazie sincero a Walter Veltroni.
Elezioni Anticipate: dalla gerontocrazia alla gerontofobia.
21 giovedì feb 2008