Leggendo lo sfogo di Claudio, che condivido nella sua pienezza, quasi quasi mi viene voglia (soltanto per ripicca) di dare il voto al Partito Democratico e gustarmi così la definitiva sconfitta di Silvio Berlusconi (sarebbe la terza in 12 anni e la seconda consecutiva), la sconfitta del Popolo della Libertà, la sconfitta del Centro-Destra, ma soprattutto la sconfitta del Berlusconismo una volta per tutte, perché penso che soltanto con una sconfitta del genere, i liberali prenderebbero coscienza del fatto che devono uscire dalla campana di vetro che si sono costruiti a misura dentro il Centro-Destra e decidano finalmente di aprire gli occhi, sturarsi le orecchie e soprattutto iniziare a parlare dicendo la loro, su tutto quello che sta accadendo in Italia e attorno ad’essa. Ma la verità è che non ce l’ho tutto questo coraggio e quindi non arriverò mai al punto di oltrepassare il grande fosso e dare il voto a Veltroni. Ed è quello il vero problema di noi liberali, non aver coraggio e da questo punto di vista, non meritiamo di essere considerati tali. Come si fa ad essere liberali, senza prima essere degli uomini liberi? Ed un uomo è veramente libero, se non ha la forza e il coraggio di portare avanti le sue idee? Direi proprio di no.
Elezioni Anticipate: liberali si, ma senza coraggio.
01 sabato mar 2008
