Nella popolare trasmissione televisiva “Ottoemezzo” de La7, nella serata di ieri c’era ospite Pier Ferdinando Casini, candidato Premier per l’U.D.C. (Unione Democratici Cristiani). Già dal titolo scelto per la puntata (Casini e la solitudine del Centro), si era capito che l’intenzione dei due conduttori (Armeni – Pace), era alquando provocatoria e pregiudiziale. Oramai attratti dalla sindrome americana del bipartitismo, che ha ampiamente sostituito il bipolarismo, i Media Italiani (carta stampata e televisione), stanno attuando una campagna a doppio senso unico verso i grandi partiti presenti in queste elezioni politiche e cioè il PdL di Berlusconi e il PD di Veltroni. In questa logica censoria e poco democratica, cercano di mettere in un angolo tutti quei movimenti e quei candidati, che non rientrano in quei due grandi partiti. Ieri era il turno di Casini, che fino a quando ha potuto, è riuscito a dranare le provocazioni inette e mediocri dei due conduttori, ma poi ha rinunciato alzandosi e abbandonando la trasmissione televisiva. Pier Ferdinando Casini anziché rispondere a delle domande ovvie sul suo programma elettorale, ha dovuto in continuazione controbattere su domande che riguardavano il suo ex-alleato Silvio Berlusconi. Alla fine, ha trionfato il progetto denigratorio verso il leader democratico-cristiano, e quindi si può certamente affermare che Ritanna Armeni e Lanfranco Pace hanno ottenuto quello che volevano. Ma gli italiani, i telespettatori che opinione si sono fatti? Posso riportare la mia impressione e non quella di milioni di italiani e visto che non posso certo essere accusato di filo-democristianismo, ho paura che la mia opinione abbia un certo peso, e non di poco conto. Quello che ho visto è che in questo Paese, c’è in atto un patto di desistenza ideologica tra la Destra e la Sinistra, quella Destra e quella Sinistra che per ovvie ragioni hanno deciso di smettere di essere Destra e Sinistra, ma piuttosto due grandi cameroni con al loro interno diverse situazioni politiche: nel PdL vi sono certamente cattolici, pochissimi liberali (inifluenti totalmente) e vari spicchi di non so che sia di Forza Italia e sia di Alleanza Nazionale; nel PD, ci sono i cattocomunisti dei TeoDem, ci sono i margheritiani laici (che non sono ne carne e ne pesce) e ci sono i Diessini (che sono tante cose tranne liberali). Questi due partiti hanno permesso a Destra di dare uno spazio di non poco conto a Storace e permesso a Sinistra di far nascere diversi soggetti unitari, come la Sinistra Arcobaleno e il sempre redivivo Partito Socialista Italiano. Questi due partiti sono identici per forma e simmetrici per contenuti programmatici. Questi due partiti devono essere sconfitti, o male che vada vincere, ma grazie all’apporto dei partiti minori per poter essere snaturalizzati, ricattati, e cosi facendo non poter dar vita ad un compromesso politico che in questo Paese non sa da fare ne ora e ne mai. Ma torniamo a Casini, al suo UDC e al Ticket con La Rosa Bianca di Bruno Tabacci. Loro rappresentano il Centro, non è la nuova Democrazia Cristiana, anche se la maggior parte di loro provengono da quella esperienza, non sono la nuova Balena Bianca perché dentro di loro non vi è ne la Destra democristiana, e ne (per fortuna) la Sinistra democristiana. Questo è una piccola coalizione di cattolici centristi (e basta) con i loro limiti, con le loro ombre, ma sono l’unico soggetto politico moderato vero e autentico che c’è oggi in Italia. Non sono nemmeno ecclesiali, anche se hanno posizioni poco libertarie su alcuni temi sociali importanti e non hanno posizioni molto liberiste in economia, ma sono ben lontani dall’essere definiti dei clericali bigotti. Molto probabilmente non li sentirette mai nominare (a sproposito) Giussani, La Pira, Moro. Magari, li sentiremo (me lo auguro) pronunciare un pò più spesso il nome di De Gasperi, Don Sturzo e tutti quei personaggi cattolici, che comunque in questo Paese hanno permesso dal dopoguerra in poi di garantire una giusta anche se non compiuta democrazia secondo gli standard principali per noi occidentali. Io credo che sia Casini e sia il suo movimento alla pari di Bruno Tabacci e de La Rosa Bianca debbano essere presi in seria considerazione come l’unica scelta di voto per i veri moderati: cattolici o laici, conservatori o liberali, bisogna tenere a mente che l’unico voto ragionato e non sprecato, a queste Elezioni Politiche dovrà essere diretto esclusivamente all’Udc e al suo candidato Premier Pier Ferdinando Casini.
Elezioni Anticipate: Pier Ferdinando Casini Presidente per l’U.D.C. .
08 sabato mar 2008
Posted in Elezioni Politiche 2008