Enrico Boselli (Classe 1957), è uno dei politici della II Repubblica che ho stimato e rispettato più di qualsiasi altro politico della Sinistra italiana. Nonostante sia di Sinistra e per giunta Socialista, mi ha sempre dato una buona impressione come persona, ma soprattutto come politico. Di Boselli ho condiviso e sostenuto totalmente, quel coraggio inusuale soprattutto in questi anni, nel riaffermare il primato della laicità dello Stato e nel sostenere di come ci sia urgente bisogno di rivedere i rapporti tra Stato e Chiesa. Un simile coraggio non si è visto altrove nella Sinistra italiana, se non con forme troppo estremistiche e anticlericali all’interno del Partito Radicale. Boselli e i Socialisti invece, hanno sempre portato avanti con modi assolutamente moderati, ma nello stesso tempo forti e determinati, le loro posizioni sul tema in questione. Cosa che invece, sembra oramai dimenticato dal resto del mondo progressista e riformista italiano, a partire dal PD di Veltroni, che secondo una logica Dalemiana, preferiscono nascondersi dietro il solito e squallido “Politically Correct” tanto caro agli anglofili, di cui la Sinistra è colma. Il problema della laicità dello Stato e quindi della determinazione congiunta all’interno del panorama politico italiano, deve essere presa seriamente, perché non bisogna resentare il filoclericalismo ma nemmeno l’anticlericalismo. Quello che io riesco a vedere, è che in Italia ci si ostina ancora oggi a ragionare come se fossimo ancora in uno Stato confessionale, come se ci fosse in Italia una religione di Stato, e questo è profondamente sbagliato e pericoloso. Mancare di una visione laica dello Stato e quindi di rafforzare lo Stato di Diritto senza curarsi minimamente delle divergenze che possono arrivare dal Vaticano, significa rafforzare in sintesi la stessa fede cristiana che rimane quella più rappresentata nella società italiana. Infatti, se noi dovessimo mancare all’appuntamento importante di riportare l’Italia ad uno Stato Laicio e non più ad uno Stato “Concordatario”, non faremo altro che indebolire prima di tutto la nostra fede cristiana e tutto quello che rappresenta e che ha rappresentato fino ad oggi. Perché se noi rivendichiamo le ragioni laiche nel costruire e rafforzare il nostro ordinamento giuridico e quindi il nostro Diritto e la nostra Giurisprudenza, questo significa che in futuro non rischieremo che qualcuno si alzi la mattina e che prospetti un’adattamento del nostro Stato di Diritto secondo culture giuridiche e sociali completamente diverse e lontane dalla nostra cultura e storia. Il caso più ecclatante ci viene proprio dal Regno Unito, dove esiste una religione di Stato, quella Anglicana, dove il suo massimo rappresentante religioso, poco tempo fa, ha addirittura avanzato l’ipotesi di adattare l’ordinamento britannico secondo la Sharia islamica, perché solo così la comunità musulmana britannica potrà inserirsi nella società anglosassone. Se invece noi, riuscissimo a rafforzare il nostro ordinamento e quindi le nostre istituzione sulla base unica della laicità, allora stabiliremo che per la Legge dello Stato, il tutto si regola sulla base di principi laici e non sulla base di convenzioni con quella o quell’altra religione e soltanto così, potremmo realmente vedere un giorno una vera integrazione sociale, razziale, etnica, senza lo spauracchio del diverso, dello straniero, di quello con la pelle scura o quello che professa una religione diversa dalla nostra. Soltanto così, riusciremo a costruire una società democratica forte, libera e giusta, dove le persone non sono suddivise per religione, colore della pelle, o altro, ma tutte sono viste come individui che senza limiti partecipano attivamente alla vita politica, economica e sociale della Nazione, rispettando le Leggi che impongono inequivocabilmente il primato della laicità dello Stato davanti a tutto. Questo, è certamente un ottimo motivo, per tutti gli elettori progressisti di prendere in seria considerazione, l’eventualità di dare il voto alle prossime elezioni politiche ai Socialisti di Enrico Boselli. Tutti coloro che coscientemente si considerano di Sinistra, che si considerano riformisti e progressisti, devono per forza di cose votare socialista, così come sull’altro fronte, gli elettori moderati devono votare per l’UDC-La Rosa Bianca.
Elezioni Anticipate: Enrico Boselli Presidente per il Partito Socialista.
10 lunedì mar 2008
Posted in Elezioni Politiche 2008, Politica Italiana