Nel condominio dove abito dai primi anni Ottanta è stato il primo della città ad impiantare il sistema a Pannelli Solari. Era il 1981 e a Cagliari, per l’appunto, nessuno prima di allora aveva mai deciso di adottare un tale sistema. Già allora si partava di Fonti energetiche alternative, erano gli anni nei quali si disse No con un referendum all’Energia Nucleare, anni che succedettero un decennio dal punto di vita energetico tragico, dove nel Paese furono introdotti persino periodo di forte “Austerity”, sia per colpa di crisi internazionali (Guerra del Kippur) e sia per crisi economiche interne. Per colpa di Amministratori faciloni, nel mio condominio fu trascurato il sistema dei Pannelli Solari che hanno bisogno di una costante manuntenzione e così con gli anni sono andati verso un lento e progressivo deterioramento. Sono inutilizzabili da molti anni oramai, e si va avanti con la caldaia alimentata a Nafta sia per l’acqua calda e sia per il riscaldamento invernale. Oggi, il condominio spende una cifra che varia tra i 2.000 e i 3000 Euro al mese per il rifornimento di Nafta. Sarebbe il caso di fare dei cambiamenti radicali, visto che in Sardegna il sistema Fotovoltaico è oramai una realtà, nonostante che la Politica non so perché tende a spingere verso il sistema Eolico, ma questo bisognerebbe chiederlo ai politici sardi. La mia idea, sarebbe quella di sostituire il sistema a Pannelli Solari oramai inservibile e obsoleto, con un sistema Fotovoltaico. In più, sostituire l’attuale vecchia caldaia a Nafta, con una termo-caldaia a Pellets di nuova generazione.

Il Pellet è già una realtà in Italia. E’ una delle biomasse più utilizzate, anche se qui nel Sud Italia si incomincia a parlare seriamente da poco tempo. Il Pellet non è altro che un composto ricavato dal legno attraverso delle lavorazioni meccaniche. E’ facile da reperire, pratico da trasportare, ma soprattutto è ecologico, economico e sicuro. La sua principale caratteristica è l’elevata resa termica (oltre l’80%) e il suo basso residuo finale di ceneri (inferiore all’1%). In Italia, purtroppo, non esiste ancora una legge che tuteli i consumatori rispetto alla qualità di questo combustibile. Per ora, fanno riferimento tre normative europee: una francese e due applicate in Austria e Germania. Ora non conosco nel dettaglio (non sono del mestiere) i dati tecnici sia del sistema fotovoltaico e del sistema Pellet, ma credo che sarebbe importante fare una legge (almeno regionale) che possa tutelare la qualità, i pregi e i rischi di tali sistemi, e in un secondo momento avviare un progetto per permettere alle vecchie costruzioni di convertire il loro sistema energetico interno con questo nuovo e imporre alle nuove costruzioni di adottare in origine sia il sistema fotovoltaico e sia le termocaldaie a Pellet. Uscire dalla dipendenza energetica del Petrolio si può, ma non con una visione larga, ma piuttosto nel piccolo quotidiano, dove ognuno di noi fa un piccolo passo, un piccolo passo alla volta, che nel giro di qualche decennio possiamo veramente mettere la parola fine alla dipendenza del Petrolio e al ricatto costante dei loro produttori, oltre che dare un ridimensionamento alla spesa energetica, che non sarebbe poco. Tanto per farci un’idea generica, un litro di gasolio per riscaldamento costa € 1,10, ha una resa termica del 90%, una potenza resa di 11,9 kW/lt e un costo medio per abitazione pari a € 7,99; il Pellet, invece, ha un prezzo di € 0,30 al Kg., una resa termica dell’87%, una potenza resa di 5,10 kW/kg e un costo medio per abitazione di € 5,18. Questo significa, che per produrre una potenza equivalente a quella prodotta da un litro di gasolio, sono necessari 2 Kg. di Pellet, che verrebbero a costare € 0,60, contro € 1,10 per un litro di gasolio. Chissà se nel mio condomino, saranno disposti a fare una cosa del genere. Informarli di come la penso, non mi costa nulla. Ma dubito di riuscire a convincerli.