Il Partito Sardo d’Azione, partito storico dell’autonomismo sardo, si presenta puntuale alle Elezioni Politiche, sia per la Camera dei Deputati e sia per il Senato della Repubblica. Si presenta con una delle liste migliori, tra tutte le liste partecipanti a queste elezioni. Una lista di sardi, uomini e donne, ben radicate nel territorio, che conoscono molto bene la realtà dell’isola, i loro problemi, i loro limiti e le loro virtù. Per coloro che sono indecisi sul voto, per coloro che sono schifati della Casta politica, senza dubbio il Psdaz è uno delle prime scelte assolute.
CAMERA DEI DEPUTATI
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Claudia Zuncheddu
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Francesca Monni
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Giuseppe Ortu
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Roberto Congiu
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Luca Frau
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Gianfranco Congiu
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Graziella Pinna
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Claudio Ruggiu
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Giovanni Ruiu
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Luisella Serrenti
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Alessandro Siotto
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Nicoletta Concu
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Massimiliano Tedde
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Maria Elena Caboi
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Giovanni Melis
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Amalia Collu
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Bruno Seghene
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Elisabetta Floris
SENATO DELLA REPUBBLICA
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Paolo Giovanni Maninchedda
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Giuseppe Atzeri
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Mario Angelo Giovanni Carta
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Leonardo Marras
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Pina Cherchi
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Pietro Paolo Mastino
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Oliviero Nioi
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Adriano Puddu
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Pasquale Pirodda
Se siete elettori sardi e avete intenzione di non andare a votare, oppure siete intenzionati a votare ma non sapete chi, votate per il Partito Sardo d’Azione, soprattutto per il Senato. Mandiamo un parlamentare sardo e sardista in Parlamento.
Antonello Buongiorno, la legge elettorale voluta dal centro-destra nella scorsa legislatura e non modificata dal centro-sinistra nell’attuale legislatura, ha modificato e scippato un valore sacro per l’elettore; il diritto di poter decidere quale persona votare all’interno di uno schieramento politico. A rafforzare questa politica autoritaria, oggi i presunti partiti di maggioranza relativa, si sono inventati la teoria dell’inutilità e dannosità di indirizzare il voto verso formazioni politiche minoritarie, dimenticandosi la funzione svolta in passato da parte delle minoranze che grazie alla loro presenza si è potuto costruire la Democrazia in Italia. Dobiamo sempre ricordarci che la Costituzione, oltre che garantire il Diritto di voto, considera tale azione un Dovere a cui nessun italiano dovrebbe mai mancare, solo per rispetto per i nostri Padri, che in passato hanno lottato per ottenere il suffragio universale; maschile e femminile. Come da Te evidenziato, esistono candidati che durante l’attuale mandato in Regione, si sono distinti sia sul piano politico sia su quello umano, arrivando a dover rinunciare alla presidenza di una commissione pur di mantenere una condotta autonoma e indipendente. Sono consapevole, che per formazioni come il P S d’Az riuscire ad eleggere un parlamentare sarà un’impresa ardua, ma è sempre preferibile combattere e perdere da uomini liberi, per i proprii ideali, anzichè salire sul carro del vincitore e con atteggiamento servile festeggiare la vittoria politica degli altri.
Per certi versi, noi sardi siamo messi meglio dei continentali. Mi spiego meglio: la legge elettorale che abbiamo per le elezioni regionali (si voterà l’anno prossimo), è certamente migliore di quella nazionale. Il voto al candidato Governatore è un voto disgiunto e quindi non siamo obbligati a votare lo stesso candidato Governatore e la stessa lista dei candidati Consiglieri. Nella lista dei candidati consiglieri (80 in tutto), ben 16 si eleggono con sistema maggioritario. Certo, non è il massimo ma comunque siamo messi meglio. La speranza è che presto cambi anche in campo nazionale e così potremo tornare a sceglierci i nostri parlamentari.