C’è Silvio Berlusconi che si candida per la quinta volta alla Presidenza del Consiglio in 15 anni di attività politica e vince per la terza volta. C’è Walter Veltroni, un uomo da sempre in politica, che ha governato per dieci anni la Capitale, che si presenta come alternativa a Berlusconi e perde le elezioni, come nessun candidato del Centro-Sinistra aveva perso contro il Cavaliere in tutta la II Repubblica. E c’è Beppe Grillo, che con la sua popolarità (che non ha nulla a che fare con il populismo) e il suo Blog (che non è un vero Blog) tiene in piedi in questo Paese, la Sesta potenza economica del Mondo, l’unica vera opposizione politica. C’è Berlusconi, che è impegnatissimo a collocare i pezzi del suo mosaico governativo, in pieno stile I Repubblica. C’è Walter Veltroni, che dopo le elezioni è scomparso definitivamente dalla scena mediatica, insieme al PD e al Professor Prodi, accucciati dentro i loro uffici e le sedi del loro partito, in attesa che lunedì arrivi la definitiva capitolazione con la vittoria di Alemanno alle Comunali di Roma. E c’è Beppe Grillo, che con il suo V2 Day è stato capace di raccogliere nella giornata di ieri quasi mezzo milione di firme, per i Referendum che posano abrogare finalmente: l’Ordine dei Giornalisti, il finanziamento pubblico all’editoria e la Legge Gasparri. Nemmeno i referendari di Segni e Guzzetta, sono riusciti a fare tanto. Siamo realisti, c’è un governo che sta per nascere, forte di una maggioranza politica che però non si sa ancora dove lo porterà. Abbiamo un opposizione politica formata da PD (che naviga oramai senza rotta e comandante), dall’Italia dei Valori che non è ne carne e ne pesce e l’UDC di Casini che nonostante la trentina di Deputati non potrà in alcun modo fare la differenza. E c’è Beppe Grillo, ci sono i movimenti che si riconducono a lui o che comunque sono stimolati dalla sua attività politica sulla Rete, che potranno avere un ruolo importante in tutta la prossima legislatura. Il III Governo Berlusconi non farà quello che vorrà, se non avrà la coscienza di interpretare finalmente il termometro politico che viene dal di fuori dei palazzi della politica, che viene da Internet. Perché quello che ha fatto Grillo con il V2 Day ieri, giorno dell’Anniversario della Liberazione, è qualcosa che va pesato con attenzione e soprattutto con precisione. Perché qualsiasi legge o riforma che verrà portata avanti da Berlusconi & C. se non sarà in linea a tutto quello che il Paese vuole e aspetta da tanto tempo e cioé democrazia, libertà e giustizia, sarà pronto un altro VDay per raccogliere le firme e abrogare con il referendum quello che la nuova Destra ha deciso di introdurre nel Paese. Esiste un governo, pericoloso perché non vi è un’opposizione adeguata, e quindi un governo che potrebbe fare e disfare a suo piacimento l’Italia intera e c’è Beppe Grillo, il vero leader dell’unica opposizione credibile. C’è il governo ufficiale che sarà guidato da Berlusconi e c’è il governo ombra di Beppe Grillo. Questa è la situazione dell’Italia ed è giusto prenderne atto.