Con questo articolo, si conclude una serie di articoli che avevano la volontà di presentare tutti i candidati Premier di quei soggetti politici, che si è ritenuto opportuno dare un certo spazio, perché comunque si tratta di liste o movimenti politici che potranno entrare a far parte del prossimo Parlamento nazionale. Dopo Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, Daniela Santanché, Pier Ferdinando Casini, Bruno Tabacci (ritiratosi dalla corsa a Palazzo Chigi), Enrico Boselli, non rimaneva che Fausto Bertinotti. La Sinistra Arcobaleno è quel soggetto politico che racchiude quattro movimenti politici: Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi e Sinistra Democratica. E’ un movimento che cerca di rappresentare le varie anime della Sinistra Italiana, quella Sinistra che non ha voluto far parte del PD e che non ha ritenuto di avvicinarsi al Partito Socialista. E’ una sinistra che ha come riferimento il movimento pacifista degli ultimi anni, in prima linea contro la globalizzazione (vedi il G8 di Genova) e gli interventi militari in Afghanistan e Iraq, passando per una forte e discutibile politica ambientale. Il candidato Premier è per l’appunto, Fausto Bertinotti (classe 1940). Bertinotti nasce politicamente socialista e si avvicina solo nei primi anni Settanta al Partito Comunista dove lega con Ingrao e da buon ingraiano dice no al disfaccimento del PCI per confluire nel PDS, e così decide di evadere nel nuovo Partito della Rifondazione Comunista. Lascia così il sindacalismo attivo per dedicarsi esclusivamente alla politica, senza perdere di vista il suo punto focale della rappresentanza politica e cioè i diritti dei lavoratori. Alle scorse elezioni politiche si vede assegnare la Presidenza della Camera dei Deputati, il massimo traguardo istituzionale nella sua ultra trentennale attività politica. Ora si presenta come candidato Premier per una lista elettorale che è la più forte di tutte quelle che ci sono a sinistra. La Sinistra Arcobaleno è data tra l’Otto e il Nove percento, ma potrebbe anche raggiungere un risultato elettorale maggiore, con un incremento tra l’Uno e il Tre percento di quello che fino ad oggi è atteso. Gli altri partiti di Sinistra, dal Partito Socialista che dovrebbe avere grosse difficoltà a raggiungere il 4% che gli permetterebbe di entrare almeno a Montecitorio, ai due movimenti estremisti come Sinistra Critica e il Partito Comunista dei Lavoratori, che invece non hanno alcuna possibilità di piazzare un solo Deputato o un solo Senatore, non possono in alcun modo sbarrare la strada ad un successo elettorale di rilievo della Sinistra Arcobaleno che pare scontato. E’ chiaro, che i voti che andranno verso Bertinotti e la sua lista elettorale, non faranno che indebolire il PD di Veltroni, soprattutto al Senato della Repubblica. Non ci resta che aspettare altri tre giorni per sapere come andrà a finire.
Elezioni Anticipate: Fausto Bertinotti Presidente per S.A. .
10 giovedì apr 2008
Posted in Elezioni Politiche 2008