Eccomi alla dichiarazione di voto, che come si avvince dal titolo – il quale non lascia alcun spazio a interpretazioni – è una dichiarazione di voto a sorpresa. Il mio è un “endorse” sorprendente, ma fino ad un certo punto. Infatti, ho voluto lasciare da parte le mie opinioni personali sia sul Partito e sia sul Segretario, per dare spazio ad una scelta prettamente politica. Con questo voglio dire che rimangono in tutto e per tutto le mie critiche dal punto di vista umano, ma questo non toglie che dopo tutto quello che si è seminato per anni sulla questione liberale italiana, si possa far finta di nulla e non sostenere il Partito che finalmente è di nuovo presente nella massima competizione elettorale nazionale. In questi anni, non abbiamo fatto che battere e ribattere, sull’argomento principe e cioé che i liberali italiani prima di perdersi in argomenti politici, analisi programmatiche dovevano superare i traumi evidenti e fino ai ieri incolmabili della diaspora. Che non c’era argomento, che non c’era “Mission” più importante dell’Unità liberale. Prima riunire i liberali e per far questo il PLI doveva riaccendere le comunicazioni con la Federazione dei Liberali di Morelli, e poi lavorare per riunire in un unico soggetto unitario politico di liberali italiani. Tutto questo è stato possibile ed è davanti ai nostri occhi ed è più che sufficente per considerare questo traguardo come una mezza vittoria. L’esito che uscirà dalle urne, qualunque esso sia, sarà il principio della rinascita liberale. Poco importa se il Partito non porterà alcun rappresentante in Parlamento, come del resto è ovvio aspettarsi, poco importa se si raggiungerà l’1% e cioè la soglia minima per poter chiedere il rimborso elettorale e poter vedere così un pò di soldi nelle casse del PLI e sarebbe anche ora, poco importa se dopo le elezioni politiche, i principali Media torneranno a non considerare minimamente i dirigenti liberali, la cosa importante è che nelle schede elettorale di tutta Italia, c’è nuovamente il simbolo del Partito Liberale – anche se non è più quello storico – e questo significa, che tutti i liberali quelli veri che per 15 anni non hanno potuto dare il voto al loro Partito, fra due giorni potranno ricominciare a darlo. Noi tutti dobbiamo dargli il voto al PLI, sia alla Camera e sia al Senato, perché il voto che daremo al PLI è un voto importante, non è un voto come tutti gli altri. Per il semplice motivo che è un voto che viene dal cuore, che viene dal nostro più profondo animo, che non hanno mai smesso in tutti questi anni di battere e di agitarsi per l’unica ragione al mondo, per la quale un uomo deve lottare e deve essere disposto anche a morire: per la libertà. Perché è molto meglio morire per un ideale nobile e sacro come la libertà, che vivere tutta la vita come un servo.
Liberalblog endorse Stefano De Luca.
11 venerdì apr 2008
Posted in Elezioni Politiche 2008, Politica Italiana