In questo Blog è già stata ribadita più di una volta l’opinione che si ha di Romano Prodi. L’ultimo dei burocrati dirigisti, figlio di una classe dirigente che non ha mai capito nulla di Economia, quella vera, quella che funziona, quella che crea ricchezza, che crea occupazione e crescita. Sappiamo bene tutti quali sono stati i danni creati dal Professore Prodi durante la sua presidenza nell’Iri; ciò che ha generato nelle finte liberalizzazioni e privatizzazioni, portando l’Italia da una fase monopolistica ad una fase oligopolistica, dalle Telecomunicazioni ai Trasporti, dalle Infrastrutture alla Petrolchimica. Come possiamo dimenticare il caso Telekom-Serbia e via via tutti gli altri. Siamo all’epilogo dell’incompetenza economica e dell’incapacità politica di un uomo, di una parte politica, di un’intera classe dirigente. La colpa la faranno ricadere sul prossimo Governo, su Silvio Berlusconi, che in questo caso non c’entra proprio nulla, ma colpa degl’uni o degl’altri, le vere vittime saremo noi italiani, noi contribuenti, perché per salvare un’azienda che meriterebbe soltanto di fallire e di scomparire per sempre dalla faccia della terra, saremmo noi a pagare e pagheremo questo salvataggio a caro prezzo. La realtà delle cose, ci spinge a ritenere che con questa penosa azione del governo italiano, non si farà altro che allungare l’agonia della compagnia aerea italiana. Una società fuori dal mercato da anni, che fa debiti da tutte le parti e il giorno che chiuderà i battenti, sarà un bel giorno, almeno per il sottoscritto.
Alitalia: il colpo di coda del Professore.
22 martedì apr 2008
Posted in Economia e Finanza, Politica Interna