
S. Lucia, Via Sardegna – ore 10:39 AM
31 sabato mag 2008
Posted in Immagini

S. Lucia, Via Sardegna – ore 10:39 AM
30 venerdì mag 2008
Posted in Regionali 2009
I Riformatori nella giornata di domani iniziano ad incontrare i propri simpatizzanti con il primo incontro pubblico in vista delle Elezioni Regionali del prossimo anno. Hanno avviato la costituente del Popolo Sardo, per poter presentare una propria lista alle elezioni regionali del 2009, con un proprio candidato alla Presidenza e la lista dei candidati al Consiglio Regionale. Per dare un’alternativa credibile e soprattutto “sarda” al bipartitismo che è uscito dalle ultime elezioni politiche.
L’appuntamento è per domani, sabato 31 Maggio, alle ore 10:00 in Piazzetta Savoia a Cagliari.
24 sabato mag 2008
Posted in Storia
Italia 1915. L’Italia che allo scoppio del conflitto europeo si dibatte nell’alternativa se intervenire o mantenersi neutrale è uno Stato da poco costituito nel segno di un’unica sovranità e che aspira a essere annoverato tra le grandi potenze europee. Ma è anche un Paese che resta per molti versi profondamente arretrato, soprattutto nel Meridione e nelle campagne. In effetti, pur tra molte contraddizioni, gli anni che separano l’unità dalla Prima Guerra Mondiale rappresentano per l’Italia la genesi della società moderna. Continua a leggere »
22 giovedì mag 2008
Posted in Economia e Finanza
Emma Marcegaglia è il nuovo Presidente di Confindustria, ed è stata eletta come tutti i suoi predecessori con un’elezione bulgara, con oltre il 70% dei delegati e con nessun avversario con cui potersi misurare. Emma Marcegaglia è stata candidata alla presidenza perché è stata indicata dal Presidente uscente Luca C. Montezemolo. Il cambiamento secondo gli industriali italiani è rappresentato dal fatto che è la prima donna a ricoprire tale ruolo (Aleluia!) e che è tra i più giovani Presidenti di Confindustria del dopoguerra (Amen!!). Cosa significa per l’associazione degli industriali italiani presentare un solo candidato alla Presidenza? Significa preoccuparsi di seguire la linea industriale di sempre; preservare la visione di sempre nella politica industriale di questo Paese; significa cercare la continuità con il passato; scegliere un Presidente dipingendolo come una novità, come sintomo di cambiamento (giovane e donna) per non cambiare assolutamente nulla. Questo preservare il pensiero unico degli industriali italiani, che poi dobbiamo parlare dei grandi industriali italiani, visto che Confindustria non ha mai fatto gli interessi delle PMI ma dei grandi gruppi industriali, che poi hanno sempre potuto contare di certi aiuti dalla politica, ha un unico scopo: preservare il rapporto particolare tra la grande economia italiana e il Governo. In Germania, ogni volta che si deve rinnovare la massima carica dell’associazione degli industriali tedeschi, non ci sono mai meno di 4 – 5 candidati e l’elezione del nuovo presidente arriva dopo diversi giorni di lavori assembleari. Se qualcuno vi partecipa, li sembra di assistere alle Primarie americane. Di certo, non si assisterebbe mai al siparietto patetico e tragicomico di oggi.
21 mercoledì mag 2008
Posted in Internazionale, U.S.A., White House 2008
L’Oregon ricco, borghese e bianco è con Barack Obama. Il Kentucky contadino (famoso soprattutto per le piantagioni del tabacco), dei ceti bassi e dei neri è con Hillary Clinton. Ancora una volta, l’ennesima volta, le primarie democratiche hanno mischiato le carte e allungato ancora di più la proclamazione del proprio candidato alla Presidenza di novembre prossimo. Barack Obama vince in Oregon con il 58% di consensi, contro il 42% di Hillary Clinton, portandosi 25 Delegati elettivi e lasciando alla Clinton i restanti 17. In Kentucky, il risultato si rovescia a favore della ex First Lady, ma con un vantaggio di gran lunga più netto: 65% per la Clinton e 30% per Obama; 37 Delegati per la prima e 14 per il secondo. Alla fine, in questi due Stati, la Clinton porta a casa più delegati del Senatore nero. Rimandata così la conferenza da parte di Obama per decretare ufficialmente la nomination. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 1° Giugno nell’isola caraibica di Puerto Rico. Isola con circa 4 Milioni di abitanti, con il 70% di cattolici, una piccola ma crescente comunità di Protestanti, Mormoni e Testimoni di Geova, una piccola comunità israelita suddivisa in riformisti, tradizionalisti e ortodossi e una presenza islamica che può contare di ben tre moschee. I numeri per ora sono a favore di Hillary Clinton che è data al 50%, contro il 37% di Barack Obama e un significativo 13% di indecisi. L’Isola mette in palio 55 Delegati, non ci resta che aspettare al Primo Giugno per sapere finalmente se sarà Obama lo sfidante del candidato repubblicano oppure sarà proprio Hillary Clinton. Per ora la situazione della conta dei Delegati elettivi è questa:
Barack H. Obama : 1649 Delegati
Hillary R. Clinton : 1497 Delegati
Bisogna aggiungere i superdelegati che per ora sono schierati così:
Barack H. Obama : 307
Hillary R. Clinton : 279
Quindi il conteggio aggiornato dovrebbe essere:
Barack H. Obama : 1956 Delegati
Hillary R. Clinton : 1776 Delegati
Secondo questo calcolo, Obama sarebbe molto vicino alla nomination, mancandogli soltanto 70 Delegati, contro i 250 che servono alla Clinton per sconfiggere il Senatore dell’Illinois. Staremo a vedere, se il risultato di queste Primarie democratiche è così scontato come la matematica ci evidenzia, o se invece le sorprese non sono finite e che la nomination è tutta ancora da conquistare.