Non ci sono precedenti nella storia d’Italia e della Sardegna. Possiamo sfogliare tutta la storia italiana dall’Unità d’Italia ad oggi, ma non troveremo nulla di analogo o di simile. Nella storia politica italiana, considerando la fase monarchica, ci furono solo due illustri politici (Giovanni Giolitti e Francesco Crispi) che durante le loro funzioni istituzionali (Primo Ministro) furono avvolti da scandali personali e familiari, per aver usato la carica pubblica che ricoprivano per privilegiare interessi economici e finanziari di persone a loro vicini. Tra i due il Giolitti fu quello più irresponsabile, perché durante il periodo dell’intervento in Libia (1911) favorì Istituti Bancari vicini dal punto di vista parentale alla propria moglie. Istituti Bancari che poterono avvantaggiarsi di grandi investimenti monetari nella campagna militare. Per quanto riguarda Crispi, in realtà le accuse del tempo erano abbastanza flebili e incosistenti e finì tutto con un grande buco nell’acqua, perché alla fine non si riuscì a dimostrare proprio nulla. Tornando ai tempi nostri, e cioé in epoca repubblicana, abbiamo il caso del Presidente Leone, Capo dello Stato, che fu costretto alle dimissioni per uno scandalo a seguito di un libro di una giornalista-scrittrice. Per il resto non abbiamo alcuna traccia che una carica pubblica, sia essa nazionale o sia essa locale, nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche abbia mai portato avanti operazioni di natura economica e finanziaria, in prima persona. Si parla tanto di Silvio Berlusconi, dei suoi conflitti d’interesse, delle sue leggi ad personam, ma quello che ha fatto oggi il Presidente della Giunta Sarda Renato Soru, è qualcosa di cui non vi è memoria alcuna. Nella giornata di oggi, infatti, il padre-padrone di Tiscali ha acquisito la maggioranza azionaria del quotidiano L’Unità per una cifra pari a 7,5 Milioni di Euro, che gli permetterà di controllare tramite una fondazione. Renato Soru, a dispetto di Berlusconi, non ha mai portato avanti alcuna legge (regionale) ad personam, ma è riuscito lo stesso ad usare la sua carica politica per curare interessi particolari suoi e di poteri economici e finanziari molto vicini a lui. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, per bocca dei suoi stessi vertici, dichiara una tiratura di circa 60.000 copie giornaliere, in realtà l’ultima rilevazione ufficiale che risale all’estate del 2006, ci segnala una tiratura media di circa 131.000 copie. Con questa acquisizione Soru, vuole iniziare a blindare la sua rielezione alla Presidenza della Sardegna, usufruendo di un mezzo di comunicazione che nell’Isola ha un certo seguito, così come ce l’ha nel resto della penisola, che va poi aggiunto al potere comunicativo dentro Internet tramite per l’appunto Tiscali. Un uomo così, che in questi anni anziché curare gli interessi dei sardi e della Sardegna, ha curato soltanto i suoi interessi e quelli dei suoi compari d’affari, non può assolutamente fare per altri cinque anni il Governatore della Sardegna. Bisogna fare il possibile per presentare un candidato forte e credibile nel panorama politico avverso al PD, per riuscire a glissare la vittoria delle elezioni politiche del mese scorso. Ancora di più bisogna credere di riuscire a batterlo, visto che la legge elettorale in Sardegna è diversa da quella nazionale, che il voto per il candidato Governatore è un voto disgiunto dal voto per i candidati al Consiglio Regionale, e che questo permette al mondo dei moderati, dei liberali e dei veri democratici di poter creare una grande coalizione che possa far vincere in modo netto il PDL.
Renato Soru: un uomo pericoloso.
20 martedì mag 2008
Posted in III Repubblica, Politica Italiana, Regionali 2009