Si avvicina la fase più critica del periodo estivo e questo Blog, come negli anni passati, si concederà due settimani di riposo. L’estate ed in particolare il periodo vacanziero, mi permette di riprendere vecchie letture, anche perchè nel resto dell’anno tra il lavoro e il tempo che dedico al Blog e alla politica virtuale sulla Rete, non mi consente molto tempo per leggere. Negli ultimi due Week-End sono andato a rileggermi la biografia di Carlo Alberto Di Savoia, penultimo Sovrano del Regno di Sardegna, di Silvio Bertoldi. Di questo autore, non mi espongo nemmeno a chiamarlo Storico, il testo suddetto è l’unico che ho letto e me ne guardo bene di consigliare a voi di leggerlo. Si dà un’opinione distorta della storia d’Italia, del Regno di Sardegna sotto i piemontesi, e naturalmente della Famiglia Reale italiana. Una grande verità però va evidenziata: che la rivoluzione liberale italiana che avvenne sotto il Risorgimento fu certamente voluta o dalla fortuna o dal destino, certamente non dalla volontà popolare che anzi, remò sempre contro l’unità d’Italia e piuttosto che seguire i Savoia e i Patrioti, avrebbero preferito alla lunga continuare ad essere servi degli Austriaci, dei Borbone e dello Stato Pontificio. Dico questo, per girare intorno ad un grande dubbio che assilla non solo me, ma anche il resto degli amici di Impegnati.it; un dubbio della reale esistenza in Italia, di una benché minima minoranza di italiani, che sono arcistufi di come vanno le cose e se avessero l’occasione di farlo, appoggiare una vera alternativa politica di ispirazione liberale e laica. Ma in realtà, come era 150 anni fa, anche oggi la maggioranza degli italiani che non fanno altro che piangere e lagnarsi come asini dei propri governanti, in realtà sotto sotto sono in un modo o in un altro appagati, e quindi soddisfati di come le cose vanno nel Paese, soddisfati di come vengono governati. Pur di non cambiare (per codardia ovviamente) preferiscono contendersi l’attuale classe dirigente; chi per una e chi per l’altra, non hanno intenzione di cambiare, di fare scelte coraggiose e per certi versi rivoluzionarie. Allora, c’è chi si domanda, per quale motivo un gruppo di giovani liberali dovrebbero dimenarsi tanto per cercare (con illusione e ingenuità) di cambiare le cose, quando in Italia la maggioranza non vuole che cambi nulla e che tutto rimanga com’è? Questa è una domanda che durante le vacanze cercherò di dare una risposta, continuando a perdere le giornate con le mie letture, in modo tale che in autunno possa comunicare tale risposta all’associazione di Impegnati. it, poi ognuno decida come vuole. In autunno prevedo di riprendere le mie pubblicazione su LiberalBlog, con un articolo il cui titolo sarà alquanto chiarificante: “Restaurazione o Secessione”. Sarà un articolo in cui io prevederò per la Sardegna due cose soltanto: o in Italia nascerà un movimento che porti alla Restaurazione della monarchia, come del resto avvenne in Spagna più di una volta, e l’ultima volta fu nel 1975, oppure l’isola sarda avrà una sola alternativa: avviare il cammino indipendentista e far ritornare in vita il Regno di Sardegna.
Un’estate di caldo e di dubbi.
28 lunedì lug 2008
Posted in III Repubblica, Impegnati.it, Politica Italiana, Storia
