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Benché sia il cognome l’elemento determinante ai fini di una ricerca genealogica, anche il primo e secondo nome possono fornire indizi preziosi sulle proprie origini. In genere, ogni persona ha un primo nome, un secondo nome e un cognome. Il primo nome è detto anche “nome proprio” o “di battesimo” poiché con il battesimo i primi Cristiani abbandonavano il loro nome pagano per adottarne uno cristiano. La maggior parte dei nomi propri di persona del mondo occidentale deriva da cinque lingue: ebraico, teutonico (che comprende il germanico), greco, latino e celtico (che comprende l’irlandese, il gallese e lo scozzese). Dall’ebraico derivano i nomi biblici e sono molti a portare nomi dal Nuovo Testamento, come Elisabetta, Maria, Giovanni e Giuseppe. Dalle lingue teutoniche derivano invece i nomi legati al campo semantico della guerra e della forza, come Carlo (uomo libero) o Ethel (nobile). Dalle lingue greca, latina e celtica derivano i nomi associati a tratti somatici e concetti astratti. Ad esempio, i nomi di origine greca Andrea e Dorotea significano rispettivamente, “virilità, coraggio” e “dono di Dio”, mentre i nomi latini Vittorio e Laura, significano, rispettivamente, “vittoria in battaglia” e “alloro”. I nomi di origine celtica sono per lo più poetici, come Kevin, che significa “gentile e amato” e Morgan, che significa “uomo di mare”. Benché i nomi esistenti siano tantissimi, nel momento che un genitore si trova a dover decidere quale assegnare al proprio figlio, la rosa delle alternative sembra sempre quanto mai limitata. A questo proposito è interessante ricordare che, nel 1545, la Chiesa Cattolica rese obbligatorio battezzare i bambini con il nome di un Santo, cosicché, per secoli, si restò ancorati ai nomi appartenenti alla tradizione religiosa. Di fatto, nel Medio Evo, la rosa dei nomi più diffusi cui attingere per battezzare bambini e bambine in tutti i Paesi occidentali si limitava a una ventina di nomi. Nel 1600, i Protestanti rifiutarono tutto ciò che era associato al Cattolicesimo e introdussero nomi tratti dal Vecchio Testamento come Elia e Giosué. I secondi nomi entrarono in voga solo nel XV Secolo, quando la nobiltà tedesca cominciò a fregiarsene quale Status Symbol. Dovettero però trascorrere molti anni prima che il vezzo del secondo nome cominciasse effettivamente a diffondersi. Negli Stati Uniti, in particolare, si dovette attendere la Guerra di Secessione, dopodiché diventò di moda assumere il cognome da nubile della propria madre.