L’Alitalia non fallirà, anche se dovrebbe, anche se è già fallita e non da ieri. Non fallirà perché Silvio Berlusconi non lo permetterà, che sotto un suo governo fallisca un’azienda di Stato così importante. Lui che si è sempre vantato, come imprenditore, di aver sempre creato posti di lavoro e non aver mai licenziato nessuno. Non fallirà, anche se sarebbe un bene per tutti, ma soprattutto per noi liberali, perché si sgretolerebbe piano piano, tegola dopo tegola, la malsana e ignobile cultura statalista che l’Italia ha sempre difeso nell’economia di Stato, anzi forse verrebbe finalmente messa in discussione una volta per tutte, la stessa economia di Stato. L’Alitalia, non fallirà. Tutti quanti dal primo all’ultimo si caleranno le braghe e si metteranno d’accordo: il Governo, i Sindacati, gli stessi lavoratori. L’Alitalia continuerà ad esistere, con tutti i suoi problemi, e i suoi buchi neri che continueranno ad affondare la finanza pubblica. A perderci, naturalmente, saremmo tutti noi contribuenti e con noi, il mercato, le aziende del settore che operano invece con serietà e occulatezza, e dovranno continuare a che fare con questa enorme palla al piede.
Fallimento annunciato, fallimento evitato.
24 mercoledì set 2008
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