Da quando frequento la blogosfera italica, non ho avuto modo di conoscere molti blog tenuti da donne, che valesse la pena di leggere. Quello di Anna Vercors merita davvero.
Un blog che merita di essere citato.
26 venerdì set 2008
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26 venerdì set 2008
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Da quando frequento la blogosfera italica, non ho avuto modo di conoscere molti blog tenuti da donne, che valesse la pena di leggere. Quello di Anna Vercors merita davvero.
26 venerdì set 2008
Posted in Asia, Diritti Civili, Internazionale

Giusto un anno fa, Settembre 2007, si scatenava la repressione comunista della dittatura birmana contro i monaci buddisti.
Che fine ha fatto tutta quella indignazione internazionale, tutto il movimento che si è scatenato a favore dei monaci buddisti, del popolo birmano? Perché non si parla più di Aung San Suu Kyi?
25 giovedì set 2008
Posted in Cultura Politica, Internazionale
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Lo Stato d’Israele è nato lo stesso anno della nostra Repubblica: nel 1948. Israele a contrario dell’Italia, non può vantare la stessa geografia, un potenziale demografico pari al nostro, una tradizione industriale ed economica come quella italiana, tanto meno una storia ed un patrimonio culturale pari al nostro. Nonostante tutto questo, è stato capace in questi sessant’anni di vita, di reggersi su un sistema democratico filo-occidentale, che nemmeno noi siamo stati in grado di autofornirci. Eppure, Israele sin dalla sua nascita ha dovuto sopportare problemi certamente più complessi di noi: convivere con il problema dei vicini palestinesi; convivere all’interno di un’area territoriale, che è sempre stata a lei ostile. Ma al di là di tutte queste differenze, piuttosto vistose e marcate tra noi e il popolo israeliano, qualcosa che lega loro a noi c’è. I cosidetti “padri della patria” ebraica, con David Ben Gurion in testa, quando dagli anni Quaranta portavano avanti la loro tenacia e determinazione di creare un loro Stato, sovrano e indipendente, avevano nell’animo un riferimento, e questo riferimento era il Risorgimento Italiano. Una delle figure a cui erano più legati, era quella di Giuseppe Mazzini e del suo principale lavoro letterario “I Doveri dell’Uomo”. Si può senza dubbio dire, che quella passione segreta dei patrioti israeliani, li portarono al risultato “l’allievo supera il maestro”. Perchè certamente, Israele fu capace di costruire delle fondamenta molto più solide per la loro democrazia, di quanto noi italiani non abbiamo fatto con la nostra. In questi ultimi giorni, c’è stato l’ennesimo ed evidente sintomo di quanto nella sua piccolezza, Israele sia una grande democrazia occidentale: le elezioni primarie per la scelta del nuovo leader politico del partito di governo Kadima. Un partito di soli tre anni di vita, fondato dall’allora Primo Ministro Ariel Sharon, da Ehud Olmert che è stato fino a poche settimane fa Primo Ministro del 31° governo israeliano e della vincitrice delle suddette primarie: Tzipi Livni. La seconda donna nella storia d’Israele (la prima fu Golda Meir) a diventare Primo Ministro. In Italia, in sessant’anni di Repubblica, non c’è stata una sola donna ad arrivare così in alto; ci consoliamo con due donne che sono diventate Presidente della Camera dei Deputati (Nilde Jotti e Irene Pivetti).
24 mercoledì set 2008
Posted in Economia e Finanza, III Repubblica, Politica Italiana
L’Alitalia non fallirà, anche se dovrebbe, anche se è già fallita e non da ieri. Non fallirà perché Silvio Berlusconi non lo permetterà, che sotto un suo governo fallisca un’azienda di Stato così importante. Lui che si è sempre vantato, come imprenditore, di aver sempre creato posti di lavoro e non aver mai licenziato nessuno. Non fallirà, anche se sarebbe un bene per tutti, ma soprattutto per noi liberali, perché si sgretolerebbe piano piano, tegola dopo tegola, la malsana e ignobile cultura statalista che l’Italia ha sempre difeso nell’economia di Stato, anzi forse verrebbe finalmente messa in discussione una volta per tutte, la stessa economia di Stato. L’Alitalia, non fallirà. Tutti quanti dal primo all’ultimo si caleranno le braghe e si metteranno d’accordo: il Governo, i Sindacati, gli stessi lavoratori. L’Alitalia continuerà ad esistere, con tutti i suoi problemi, e i suoi buchi neri che continueranno ad affondare la finanza pubblica. A perderci, naturalmente, saremmo tutti noi contribuenti e con noi, il mercato, le aziende del settore che operano invece con serietà e occulatezza, e dovranno continuare a che fare con questa enorme palla al piede.
23 martedì set 2008
Posted in Internet
Come avrete notato, nelle ultime 48 ore il template di questo Blog ha avuto dei cambiamenti. Cambiamenti che non sono dipesi da me, e visto che non sono uno pratico di queste cose, ho pensato di non fare niente e lasciarlo così com’è. Personalmente devo confessare che mi piaceva come era prima.