Il Consiglio dei Ministri, per voce di Giulio Tremonti, ha licenziato il testo del DDL sul federalismo fiscale, che per bocca dello stesso Ministro sarà una riforma storica. Storica lo sarà di certo, visto che con due anni d’anticipo, il Centro-Destra festeggierà i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel peggior modo possibile: distruggendo l’Italia Unitaria per una Italia pseudofederale, che avvantaggierà certamente il Nord ricco ai danni del Sud avvolto in mille problemi. Al momento dell’Unità d’Italia, i nostri Patrioti si posero la domanda su come l’Italia dovesse nascere, se unitaria o federale, e arrivarono alla conclusione che il sistema unitario, che poi è quello di tutte le nazioni europee, tranne la Germania e l’Austria, era il percorso più naturale e più giusto per tutti. Ma non tanto da italiano, ma piuttosto da sardo, vorrei tanto pormi la domanda seguente, nella speranza che anche la maggior parte dei miei corregionali se la facciano:
A cosa serve, con l’arrivo del federalismo, continuare a far parte dell’Italia?