In questo Post ho riportato le mie riserve sulla riforma della scuola che il Ministero Gelmini sta portando avanti e le notizie che arrivano sull’eventuale riforma dell’Università non mi rallegrano per niente. Le ritengo insufficienti e inadeguate. I disordini che si stanno sviluppando in diversi atenei italiani, anziché rafforzare le critiche da portare avanti contro il governo, non fanno altro che giustificare la strada che la maggioranza di Centro-Destra sta portando avanti. La maggioranza degli elettori ha premiato il PDL e adesso che quest’ultimo governa deve portare avanti i suoi programmi, nonostante l’ostracismo dell’opposizione e i malumori della piazza. Se non lo facesse dimostrerebbe due cose: di essere un governo debole e di avere un programma di governo mediocre. Ogni governo dal momento che si insedia deve rendere conto al Parlamento e a nessun altro. Questo significa che devono portare avanti la riforma Gelmini della Scuola e dell’Università. Ogni riforma, non può avere effetti immediati, ma a medio termine. Tra i quattro e i sei anni, se la riforma arriverà in porto, potremmo sapere se è una buona riforma o una cattiva riforma e questo significa che non potremmo saperlo prima del 2012-2014. Se in quel periodo ci accorgeremo che è stata introdotta una riforma pessima, allora alle elezioni politiche del 2013 sapremmo a chi votare, non certo per il PDL e così per tutte le altre riforme che il Governo attuale deciderà di portare avanti. Non è certo con le botte ai poliziotti, ai picchettaggi, alle occupazioni degli atenei, alle offese gratuite a quel ministro o a quell’altro, che si risolvono i problemi. Ecco, perché la Signora Gelmini e l’intero Governo devono andare avanti per la loro strada e poi nel 2013 dovranno rendere conto agli elettori.
Il governo deve andare avanti.
22 mercoledì ott 2008
Posted in III Repubblica, Politica Interna, Riforme