Al Consiglio Nazionale volano gli stracci, come si dice in gergo popolare. Inizia poco dopo le ore 12:00, con l’introduzione di Enzo Palumbo e seguito dall’intervento del Segretario Nazionale De Luca, che in modo pacato e aprendo agli sconfitti del Congresso, ha fatto pensare ad uno svolgimento tranquillo e serio del Consiglio Nazionale. Ma dopo di lui, è stato il turno di Arturo Diaconale che ha riaperto una ferita non cicatrizzata tra lui e l’Onorevole Guzzanti, il quale ha etichettato la componente minoritaria del partito Diaconale-Tardash come gli “ascari di Berlusconi”. Sono volate parole grosse, pesanti, volgari, al limite dell’azione per vie legali. Diaconale ha, così, liberato il campo sull’eventualità di un suo impegno diretto nella nuova organizzazione del partito. Rimarrà dentro il partito, insieme a tutta la sua componente, compresi tutti quegli iscritti che non hanno potuto votare al Congresso, ma senza mettere alcuna persona dentro la Direzione Nazionale (5 posti su 15), così come non metteranno nessuna persona dentro il Consiglio Nazionale. Diaconale è stato chiaro e fermo nella sua decisione. Sono seguiti gli interventi di Paolo Di Muccio, Roberto Petrassi, Nico Valerio, Mario Caputi, Marco Taradash, Paolo Guzzanti, Carlo Scognamiglio, Claudio Canepa, Emilia Rossi ed Enzo Palumbo. Ha chiuso il Consiglio Nazionale il Segretario De Luca, illustrando la nuova composizione.
Presidente d’Onore: Carla Martino
Presidente PLI: Carlo Pasini Scognamiglio
Segretario Nazionale: Stefano De Luca
Vice Segretario Nazionale: Paolo Guzzanti
Comitato Politico di Segreteria: Roberto Petrassi, Stefano Maffei, Mario Caputi e Marco Uncini.
La composizione della Direzione Nazionale e del Consiglio Nazionale, verrà diramata nei giorni prossimi. La nostra Associazione, oltre ad avere un posto nel CPS con Mario Caputi, avrà due posti nel CN con Paolo Rosati e Federico Laschi.