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63 Anni dopo.

UmbertoIIsavoia1920Il 9 Maggio 1946, dopo l’abdicazione  del padre Re Vittorio Emanuele III, S.A.R. Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria Di Savoia Principe di Piemonte, sale al trono del Regno d’Italia diventando il 4° Sovrano del popolo italiano. Il Trono di Re Umberto II durerà 34 giorni, concludendosi il 12 Maggio e per questo, verrà sopranominato “Re di Maggio”. Nonostante il suo Trono sarà breve, non mancherà di adempiere al suo dovere di Capo di Stato.

La Repubblica si può reggere col 51%, la Monarchia no. La Monarchia non è un partito politico. E’ un Istituto mistico, irrazionale, capace di suscitare negli Uomini, Sudditi e Principi, incredibile volontà di sacrificio. Deve essere un simbolo caro o è nulla. 

Tra la notte del 12 e 13 Giugno, con un autentico Colpo di Stato bianco, il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Alcide De Gasperi si autoproclama Capo di Stato provvisorio senza aspettare che la Corte Suprema di Cassazione dichiari i dati definitivi del Referendum Istituzionale. Re Umberto II nel pomeriggio del giorno 13 lascia il Quirinale con la famiglia e si dirige nel primo pomeriggio all’Aeroporto di Ciampino l’aspetta un aeroplano dell’Aeronautica Militare che lo porterà ad Oporto in Portogallo, dopo aver fatto scalo a Madrid. Il Re, visti i fatti tragici di Napoli all’indomani del Referendum, decide per amore dell’Italia e dell’intero Popolo italiano, di non permettere altre sofferenze e decide di andare nello stesso posto che decise Re Carlo Alberto Di Savoia, penultimo Re di Sardegna, di adottare per il suo esilio. 

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