L’imbecille più ricco d’Italia non è stato ancora estratto a sorte. Nemmeno ieri, nella seconda estrazione settimanale del Superenalotto, nessuno è riuscito ad accappararsi gli oltre Cento Milioni di Euro. Così, lo Stato biscazziere continua ad ingrassarsi la pancia, la tasca e chissà cos’altra, alla bella faccia degli italiani, non pago delle immonde tasse e tributi che ci preleva da perfetto parassita qual’è. Il gioco del Lotto (antichissimo) e quello del Superenalotto, non sono altro che due tasse sull’imbecillità della gente, che le poche volte che vince, è tutta contenta ma in realtà non sa che il Banco vince sempre, sia se il giocatore non porta via nulla, sia quando porta via qualcosa. Insomma, proprio come gli operatori finanziari, se l’investitore guadagna in borsa oppure no, sempre si mettono in tasca la commissione. Ora, perché il Superenalotto è il gioco degli imbecilli, ma soprattutto perchè non è immorale che una persona sola vinca in un colpo solo oltre Duecento Miliardi del vecchio conio? E’ un gioco degli imbecilli, perchè è un gioco organizzato dallo Stato tiranno in modo non equo, nel senso che per essere equo, il giocatore dovrebbe vincere una somma pari alle probabilità che ha di vincere, ciò significa che se uno scommette 1 Euro al Superenalotto, non dovrebbe vincere 5, 10 o 100 Milioni di Euro, ma bensì oltre 600. Il gioco del Lotto è lo stesso: se un giocatore punta 1 Euro per un ambo (giocando due numeri ovviamente) si porta a casa 250 Euro (meno il 6% che si tiene lo Stato, che non una sola volta ladro, ma centinaia di volte), quando in realtà si dovrebbe portare via 400 Euro, perchè giocando due numeri per un ambo in una ruota, si ha una possibilità su 400,10 di beccare i due numeri giocati. Più si sale sulla giocata è più lo Stato è ladro: se si giocano tre numeri per beccare un terno secco, si vincono 4.500 Euro (sempre meno il 6%) ed invece se ne dovrebbero vincere 11.000, giocando naturalmente 1 Euro. Infine, non è immorale che un solo giocatore vinca una simile vincita (oltre 100 Milioni di Euro), perchè dietro c’è senza dubbio l’organizzazione più immorale che possa esistere in Italia: l’Amministrazione Centrale dei Monopoli di Stato. Per noi liberali, non c’è nulla di più immorale del monopolio, del duopolio, dell’oligopolio, cioè di tutta quella serie di organizzazioni cartellonizzate, pubbliche o private, che distruggono sistematicamente e mafiosamente la libertà più sacra e nobile degli individui: la libertà economica.
P.S.: “il tenutario di questo Blog, è un imbecille molto più di quanto si pensi. E’ un imbecille cronico.”