Il 1° Agosto del 1931, esattamente 78 anni fa, quello che ancora oggi è ricordato come il più grande transatlantico della storia navale (italiana e non). Fu costruito nei cantieri Ansaldo di Sestri Ponente e dopo un solo anno fu varato dinnanzi al Re Vittorio Emanuele III e alla Regina Elena. All’epoca fu uno dei maggiori vanti italiani e fu immortalato nello straordinario film “Amarcord” di Federico Fellini. Nonostante oggi, l’ingegneria navale è in grado di costruire navi da crociera più imponenti e lussuose, nessuna potrà eguagliare la fama, l’orgoglio e il fascino del Rex. L’ Otto Settembre del 1944, fu avvistato da un gruppo aereo dell’Aviazione britannica a largo di Trieste, ed esattamente tra Isola d’Istria e Capodistria, e nonostante fu chiaramente visibile che si trattasse di una nave da crociera e non una unità militare della Regia Marina, fu abbattuta con disprezzo e arroganza con oltre 120 missili. Finiva così, dopo 13 anni dal varo, l’esistenza del Rex, che quattro anni prima per via dello scoppio della guerra, era stato trasformato in una nave-ospedale per il trasporto di feriti dalle colonie italiane all’Italia. Dopo quattro giorni di incendio, il Rex decise di affondare nelle acque italiane per sempre. Soltanto in seguito, tra il 1947 e il 1958, fu possibile smantellarlo in parte, ma non recuperarlo perché l’operazione fu classificata come “antieconomica”. Il transatlantico Rex, rimane ancora oggi, l’unica nave italiana ad aver conseguito il “Nastro Azzurro”, il riconoscimento che veniva assegnato alla nave che segnava il record di tempo nell’attraversare l’Oceano Atlantico senza fare scali per rifornimento.
Il grande Rex.
01 sabato ago 2009
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