Anita Garibaldi: una vita breve ma intensa.
Il 4 Agosto del 1849, moriva a soli 28 anni di malaria Ana Maria de Jesus Ribeiro, al Secolo Anita Garibaldi. Moriva prima di vedere l’alba della nuova Italia, quell’Italia unità che tanto desiderava quanto suo marito, il generale Giuseppe Garibaldi.
Manara Valgimigli così descriveva gli ultimi attimi della sua vita:
Traghettano fiumi e canali. Anita passa da un barroccio ad una barca, da una barca a un barroccio. Il Sole pendulo sull’aria ferma, infuocata. E giungono sull’Ave Maria alle 19:45, alla Fattoria Guiccioli. In quattro, per i quattro capi, prendono il materasso dove giace Anita e, nell’atto che la sollevano, Anita ha un gesto del capo, muore.
Sono convinto che anche il grande Emilio Salgari, quando tracciava il personaggio di Lady Marianna Guillonk, stesse pensando ad Anita Garibaldi (da notare il nome che è il contrario dei nomi di Anita ed il cognome che inizia con G come Garibaldi). E come ad Anita, anche per la sposa del pirata Sandokan, la morte arrivò molto presto e quasi per lo stesso motivo. Nel romanzo salgariano, Lady Marianna morì tra le braccia del marito, con una ferita all’addome, ma già molto grave per aver bevuto dell’acqua avvelenata. Anita ebbe una vita breve, intensa e per certi versi molto romanzesca. Ora riposa al Gianicolo. L’unico luogo dove merita di stare. Ciò che non merita e che l’Italia oggi, giorno del suo 160° anniversario di morte, non si ricorderà di Lei.