Un ingegnere svizzero titolare della Gaymarine, da diversi giorni sta scandagliando i fondali della Sardegna settentrionale, tra Castelsardo e l’Isola dell’Asinara, con lo scopo di localizzare finalmente la Corazzata Roma, affondata il 9 Settembre del 1943 dall’aviazione tedesca. Il tenutario di questo Blog, fa parte di quella schiera di persone che ritiene sia giusto lasciare in fondo al mare le navi (militari e non) con le loro vittime. Quindi, spero tanto che l’Ingegner Guido Gay, i suoi collaboratori (ex collaboratori di Jacques Cousteau), i suoi finaziatori (tra i quali Paul Allen di Microsoft) e i suoi mezzi subaquei altamente sofisticati, falliscono clamorosamente e lascino in santa pace quello che rimane della gloriosa corazzata della nostra Regia Marina e lo spirito dei 1.253 marinai che persero la vita.
Il suo posto è in fondo al mare.
20 giovedì ago 2009
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