Nel 1700 con la morte del Re spagnolo Carlo II e la lotta per la successione tra Carlo D’Asburgo e Filippo di Borbone, la Sardegna diventò asburgica e Cagliari fu testimone dell’arrivo austriaco nel 1708, con un bombardamento della flotta anglo-olandese, che obbligò la città ad arrendersi immediatamente. La breve durata degli Asburgo nell’isola e nella città di Cagliari, portò soprattutto nuove tasse e nient’altro, mentre Filippo V di Borbone riportava vittorie su vittorie, favorito soprattutto dalla morte dell’Imperatore Giuseppe I, fratello di Carlo III. Carlo diventò imperatore con il nome di Carlo VI e questo cominciò a far preoccupare le principali potenze europee, di fronte ad un imminente e strapotere di Carlo, decisero di riconoscere Re di Spagna Filippo V e non lui, e cedere così la Sicilia ai Savoia e Gibilterra con Minorca agli Inglesi. Il tutto fu ufficializzato con il Trattato di Pace di Utrecht nel 1713. La Sardegna, ma soprattutto Cagliari, stava a guardare fino a quando, nel 1717, gli spagnoli decisero di tornare all’improvviso. Sbarcarono con circa 10.000 soldati nel litorale di Quartu e presero posizione nel Monte Urpinu (22 Agosto 1717). Da lì, iniziarono a bombardare la città costringendo gli austriaci ad arrendersi. L’imprevista invasione spagnola, contravvenne agli accordi internazionali ed era stato istigato dal Cardinale Alberoni, consigliere di Elisabetta Farnese, moglie di Filippo V. Le maggiori potenze europee si riunirono così a Londra e decisero di restituire la Sardegna a Carlo VI, il quale decise di fare scambio con i Savoia che detenevano la Sicilia, visto che i territori napoletani erano già sotto il suo dominio. Il 16 Luglio 1720 a bordo di una nave inglese arrivò a Cagliari il primo Vicerè piemontese, Guglielmo Pallavicino Barone di Saint-Remy. Così, Cagliari fu per l’ennesima volta al centro di avvenimenti internazionali di grande spessore politico e strategico. Dopo quattro Secoli di dominio spagnolo, Cagliari diventava piemontese entrando a sua insaputa in quella che diventerà poi l’Italia Unita. Suo malgrado Cagliari diventò la prima capitale storica del futuro Regno d’Italia. L’arrivo dei Savoia non portarono grandi cambiamenti; lasciarono inalterati tutti i diritti e le prerogative feudali e i nuovi Sovrani arrivarono in città soltanto nel 1799 quando il Piemonte cadde sotto le mire espansioniste di Napoleone Bonaparte. Cagliari e la Sardegna adottò la nuova lingua (quella italiana), vide arrivare una nuova classe dirigente e anche un nuovo stile urbanistico di gusto “piemontese”. Si adattò alla nuova Corona, ma senza rinunciare alle sue tradizioni, alla sua vera lingua e alla sua dignità ultramillenaria. E così è ancora oggi.
Cagliari: Caput Mundi del ’700.
22 sabato ago 2009
Posted in Internazionale, Spagna, Storia