Nella giornata di ieri, mentre tutta l’Italia era attentissima alle notizie che arrivavano dal Palazzo della Consulta, ricorreva il 438° Anniversario della Battaglia di Lepanto, una delle battaglie navali e d’assedio più conosciute e celebrate della storia. Viene (a torto) tirata in ballo come simbolo della supremazia occidentale (Europa cristiana) su quella d’Oriente (Mondo Islamico). Se è pur vero, che dal punto di vista militare fu un’avvenimento straordinario visto lo spiegamento di forze e la differenza tra i due schieramenti, è vero anche che quella battaglia vinta segnò indelebilmente il destino del suo vincitore (Repubblica di Venezia) e il suo definitivo declino fino alla sua caduta. Un presagio? Non lo so, di certo anche la Repubblica Italiana ieri ha segnato una vittoria memorabile sul suo nemico (Silvio Berlusconi). Chissà se assisteremo anche ad una nuova Battaglia dei Dardanelli, ad un nuovo Assedio di Vienna, ed infine ad un nuovo Trattato di Campoformio.
Lepanto docet.
08 giovedì ott 2009
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