Ieri mattina mi stavo dirigendo in Via San Michele (come al solito) per recarmi in ricevitoria a giocare la schedina del Superenalotto. Quando nella via laterale (Via Bosco Cappuccio) ho visto molta gente poco distante dalla bottega dei formaggi. C’era anche la polizia municipale e i vigili del fuoco. Ho pensato subito ad una rapina o a qualcosa del genere, visto che stiamo parlando di una zona periferica con vicino zone di alloggi popolari con una non felice nomea (basti pensare alla vicina Via Podgora). Camminando ho sentito un ragazzo che diceva che hanno trovato una persona morta in casa, una persona anziana. In serata sono venuto a sapere che quella persona era un signore che conoscevo bene di vista; aveva più di settant’anni, viveva solo, non aveva parenti, ed era benestante perché era proprietario di molti alloggi, appartamenti e locali commerciali, tra i quali quello dove c’è una famosa pasticceria della zona. Quando i vigili del fuoco sono entrati nella casa, hanno trovato soltanto lo scheletro dell’uomo, perché è morto da molti mesi, pare da circa 5-6 mesi e il suo corpo è stato completamente divorato dai topi. Topi che erano ancora intorno a quello che è rimasto dell’anziano signore. Era benestante (non so se era ricco), non aveva parenti, poteva tranquillamente vivere in una casa di riposo di lusso, dove veniva servito e riverito, ma lui a continuato a vivere da solo, come l’ultimo dei miserabili anche se lui miserabile non lo era. Gli affittuari non vedendolo più passare per incassare gli affitti, si sono preoccupati, ma devo dire che se la sono presa alquanto comoda, visto che hanno iniziato a domandarsi cosa era successo al loro padrone di casa soltanto sei mesi dopo. Ma la tristezza vera di questa storia, è che adesso tutte le proprietà del defunto andranno allo Stato, visto che non aveva parenti. Insomma, sembra proprio che in Italia sia quando siamo vivi che quando siamo morti, a guadagnarci qualcosa è sempre lo Stato. Questo mi fa pensare ad una persona molto cara per me, che quando ero piccolo mi disse: “in Italia è bello nascere, è assolutamente inutile viverci ed è tremendamente triste morirci”.
Una triste storia.
11 mercoledì nov 2009
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