Personalmente non avevo nessuna intenzione di scrivere delle righe su quello che è successo ieri al Duomo di Milano. Ma viste le “stronzate” che ho letto in giro per i Blog e per i Giornali, ho pensato di dire la mia. Ritengo che quello che è successo ieri, non sia un fatto da definire “isolato” e non è nemmeno corretto nascondersi sugli eventuali “disturbi mentali” di chi l’ha compiuto. Ieri c’è stato in Italia un attentato alla vita di un’altissima carica istituzionale e politica del nostro Paese, che poteva concludersi in modo decisamente tragico. Se togliamo dal discorso il caso Moro, possiamo dire che questo è stato l’atto più grave in tutta la storia della repubblica dopo l’attentato a Palmiro Togliatti del 1948. Ed infatti, il gesto del Presidente del Consigli ferito e scosso per l’accaduto, trovandosi già in auto, di uscire per rassicurare la folla di simpatizzanti è decisamente paragonabile al gesto del leader comunista che dopo essere uscito dal coma, cercò di tranquillizzare il mondo della Sinistra, invitando tutti ad una condotta civile. Massimo Tartaglia è il nuovo Antonio Pallante e come tale la Giustizia dovrà trattarlo, cercando di essere meno indulgente di quanto fu 60 anni fa.
Attentato.
14 lunedì dic 2009
Posted in Cronaca & Società, Storia