Il Presidente del Consiglio è tornato all’attività istituzionale, ripresentando una vecchia crociata del Centro-Destra: la riforma tributaria. Dico vecchia, perché non è la prima volta in questi quindici anni di politica berlusconiana che sentiamo parlare di riforma tributaria, e come possiamo constatare non c’è mai stata alcuna riforma a riguardo. Perché mai credere che ci sarà adesso? Si è passati dall’ipotesi dell’aliquota unica (Tassa Piatta al 20%) alla più recente doppia aliquota (23 e 33 %). Il sottoscritto aveva manifestato tutta la sua critica sulla Tassa Piatta nel 2007 in questo post, dove spiegavo la mia idea di riforma fiscale (persone fisiche e giuridiche), che potei soltanto accennare durante l’esame di maturità, portando agli orali come materia a scelta Scienze delle Finanze. Correva l’anno 1994, anno in cui iniziava la disavventura politica del cavaliere e delle sue fantomatiche riforme.
Il ritorno del cavaliere.
11 lunedì gen 2010
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