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Si è celebrato nel fine settimana, il decimo anniversario del movimento politico di Antonio di Pietro, con un congresso nazionale. Un partito che in questi anni si è ritagliato un piccolo spazio nella scena politica italiana (8% di consensi nelle ultime elezioni europee). E’ stato confermato alla guida del partito il suo fondatore Antonio Di Pietro. Di questo partito, e della sua politica, non si può che pensare il peggio del peggio. Una linea politica ultra-giustizialista e populista, condita con uno stile approssimativo e con toni volgari. Una cosa di buono però ce l’ha: nel suo sito web istituzionale, è possibile consultare i resoconti contabili (bilancio e prospetti allegati). Dei maggiori partiti politici italiani, è l’unico che rende pubblici tali documenti, anche se on-line sono disponibili quelli un pò retrodatati (2006 e 2007). Sarebbe ancora più interessante che si potessero visionare anche la lista di tutti coloro che finanziano il partito (donazioni volontarie), siano essi persone fisiche (singoli cittadini) o siano essi persone giuridiche (enti e società). Non male, se potessero rendere noto il numero degli iscritti.