Che Wikipedia, l’enciclopedia internettiana, dove chiunque può inserire minchiate a proprio piacimento, non sia mai stata attendibile già si sapeva. Ma più passa il tempo e più riesce a raccogliere minchiate. Su questa enciclopedia digitale, trovate una pagina dedicata alla Nave Scuola Cristoforo Colombo, il veliero italiano gemello della più famosa Amerigo Vespucci, che a seguito della sconfitta bellica fu “rubato” dall’Unione Sovietica, insieme ad altri battelli italiani, tra i quali la “leggendaria” corazzata Giulio Cesare. Bene, in questa pagina di Wikipedia, si raccontano diverse “inesattezze”. La prima riguarda proprio la corazzata Cesare: è vero che fu affondata (a Sebastopoli) da un gruppo di ex MAS (assaltatori della Marina Italiana), oggi si chiama ComSubIn, ma non parteciparono dei “giovani militanti” del FAR, visto che l’ordine “segreto” dell’operazione fu avvallato direttamente dalla Presidenza del Consiglio (Governo De Gasperi), dopo che al Palazzo della Marina (sede dello Stato Maggiore) arrivarono delle pellicole quando la nave era ancora ormeggiata in un porto rumeno, vista e riconosciuta da un diplomatico italiano. Ora però passiamo alla Cristoforo Colombo: la nave non fu ceduta, ma sequestrata che è diverso. Inoltre, è assolutamente falso che la marina sovietica abbia assegnato il veliero italiano alla sua 78° Brigata d’addestramento e che venne usata come nave scuola ad Odessa fino al 1959, per poi passare alle dipendenze della scuola superiore del ministero della marina di Leningrado e che nel 1960 la destinò all’istituto nautico di Odessa. In realtà la sua sorte in mano sovietica, fu alquanto più tragica e disonorevole: fu disalberata e completamente trasformata nell’aspetto sia dello scafo e sia del ponte, e fu usata per il trasporto di legname e di carbone. Ciò che è confermato da Wikipedia e che “molto probabilmente” può considerarsi veritiero, è che nel 1963 subì un incendio e che andò distrutta. Ciò che non si sa, è se tale incendio fu voluto oppure fu casuale.
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