Fino al 4 Giugno 1946, i risultati davano la Monarchia in netto vantaggio sulla Repubblica. Poi tra la notte del 4 Giugno e il mattino del giorno 5, il risultato si ribaltò fino a decretare la vittoria repubblicana di oltre 3.000.000 di voti. A Sanremo la sovranità popolare, espressa con il sistema degli SMS ha decretato la vittoria di Valerio Scanu, seguito dal Trio Pupo-Di Savoia-Canonici e da Marco Mengoni. Il pubblico del Teatro Ariston, i giornalisti e gli orchestrali, non hanno avuto nulla da ridire sulla vittoria del giovane sardo, ma piuttosto dell’arrivo come finalista del Principe Emanuele Filiberto. Adesso che si è abbassato il sipario sanremese, continuano le polemiche a tal punto che è stata interpellata la Guardia di Finanza per controllare che gli italiani abbiano votato realmente così. I giornali naturalmente danno il fianco alle polemiche, e così non mi sorprenderei se nei prossimi giorni arrivasse qualche notizia che ribalta non tanto il vincitore ma coloro che sono arrivati secondi. La realtà di tutto questo scandalo, non sta nel fatto che il Principe non sappia cantare, non sia un cantante, o che nel testo della canzone ci siano dei significati ambigui che inneggiano alla monarchia, ma piuttosto che viviamo in un Paese dove una minoranza che si considera “Classe Dominante” ritiene di far valere le proprie posizioni sulla maggioranza degli italiani. A Sanremo, cosa alquanto inusuale per il nostro Paese, ha vinto per una volta la sovranità popolare, il popolo italiano ha avuto la possibilità di esprimere liberamente e democraticamente la sua opinione, contrariamente a quanto succede in politica. La sovranità popolare va sempre rispettata, in ogni caso, e non solo quando ci fa comodo. A Sanremo ha vinto la democrazia. Il 2 Giugno 1946 alla democrazia non fu permesso. Se si rifacesse nuovamente quel referendum, le cose andrebbero diversamente da come andarono 64 anni fa.
E’ la democrazia bellezza!!
22 lunedì feb 2010
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