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L’idea che l’eventuale esclusione della lista PDL alle Regionali del Lazio, sia dovuta veramente dallo stato di deficienza dei dirigenti azzurri, non mi tocca per nulla. Visto che nel Lazio non potrà mai vincere una come la Polverini, presumo che dentro il partito azzurro, preferiscano passare per deficienti, rimanendo esclusi dalla competizione elettorale, piuttosto che presentarsi e prendere una di quelle trombate che se ne ricorderanno per un pò. Un partito che è il primo partito del Paese da oltre un decennio e che ha quindi esperienza nel presentare liste di candidati a competizioni elettorali nazionali e locali, non può essere escluso per questioni “tecniche”. Non può essere gestito da persone così deficienti. Una cosa del genere non potrebbe capitare nemmeno ad un partito minuscolo come il PLI. Figuriamoci al PdL.