Obama come Patton.
Che ne dicano i Media al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico, il presidente americano non ha colpe alcune sulla crisi attuale tra Washington e Tel Aviv. Che ne pensino i grandi editorialisti e opinionisti europei e a stelle e striscie, l’attuale situazione alquanto critica tra i due governi, non dipende dall’attuale amministrazione Obama, ma piuttosto da tutte le amministrazioni americane che si sono date il cambio dal 1948 ad oggi, le quali hanno sempre appoggiato Israele in tutto e per tutto, lasciandolo libero di fare i suoi porci comodi sempre e comunque. Il presidente Obama dovrebbe lasciar perdere la riforma sanitaria, che non frega a nessuno, né agli americani e né al resto del mondo, ma piuttosto fare una cosa sola durante il suo mandato: far nascere una volta per tutte lo Stato della Palestina, con dei suoi confini, con una sua capitale e una sua sovranità. Il presidente Obama può fare tutto questo, quello che bisogna capire e se vuole farlo. Il Generale Patton riferendosi all’entrata in guerra degli Stati Uniti disse: “non l’abbiamo scatenato noi questa guerra, ma spetta a noi farla terminare”. Se riuscirà a costringere Israele a firmare gli accordi (e nessun governo sul pianeta ha la forza di riuscirci quanto gli Stati Uniti), allora può considerare una passeggiata la riconferma alla Casa Bianca nel 2012. Volere è potere!!
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