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Come in tutte le crisi economiche nazionali che si rispettino, quando si tratta di affrontare il problema dei tagli di Bilancio, esce fuori l’arcaica insolenza ideologica e demagogica della Sinistra Italiana anti-militarista e pseudo pacifista-neutralista.
Salta fuori così, il perché sia necessario acquistare 130 Cacciabombardieri statunitensi di nuova generazione; perché dobbiamo sostenere un apparato militare come quello italiano; perché dobbiamo sostenere tanti impegni internazionali in varie aree continentali? Insomma, sempre la solita storia italiana, o forse dovrei dire “Italiota”, parola che coniuga la parola “Italia” con la parola “Idiota”. Così assistiamo all’intervista di Lilli Gruber con il nuovo Ministro della Difesa su La7, che dall’inizio della trasmissione l’Ammiraglio Di Paola, ha un non so che di sofferente, quasi se portasse una tarantola dentro i pantaloni, ogni volta che la giornalista parla di tagliare il budget della Difesa. Vediamoli allora questi numeri impressionanti delle Forze Armate italiane, ma vediamoli concentrandoci su una visione comparativa con le principali Difese europee, e per questo ho voluto riportare i numeri della Germania, della Francia e del Regno Unito. Iniziamo, innanzitutto a comparare quei dati che secondo me sono molto significativi, per poi analizzare i dati tecnici, e cioè: Prodotto Interno Lordo (in Miliardi di Dollari), Abitanti (Milioni di Unità), Perimetro Costiero (in Chilometri) e Superficie (in Chilometri Quadrati).
| NAZIONE | PIL | ABITANTI | AREA | COSTE |
| Germania | 3.338 | 81,772 | 357.123 | 2.389 |
| Francia | 2.656 | 65,447 | 675.417 | 3.247 |
| U.K. | 2.178 | 65,336 | 244.820 | 12.429 |
| MEDIA | 2.724 | 70,852 | 425.787 | 6.022 |
| Italia | 2.118 | 60,757 | 301.340 | 7.456 |
| -606 | -10,095 | -124.444 | +1.434 |
In questo primo prospetto comparativo, notiamo di come l’Italia è ultima in termini di PIL e di Popolazione, è terza in termini di superficie totale ed è seconda in termini di perimetro costiero. Comparando i dati italiani con la media dei tre Stati europei, risulta positiva soltanto nel dato costiero, che sarà rilevante quando si dovrà trattare della Marina Militare, per la difesa della costa e delle acque territoriali. Ora passiamo al dato generale tecnico, sottolineando di come nei tre Stati continentali, le Forze Armate sono composte dalle tre Armi tradizionali (Esercito, Marina e Aviazione), mentre per l’Italia bisogna includere a queste tre quella dei Carabinieri.
| NAZIONE | BUDGET | EFFETTIVI |
| Germania | 31 MLD Euro | 205.000 |
| Francia | 40 MLD Euro | 240.000 |
| U.K. | 38 MLD Euro | 142.650 |
| MEDIA | 36 MLD Euro | 195.883 |
| Italia | 20 MLD Euro | 350.000 |
Anche in questa comparazione, l’Italia è deficitaria nei confronti dei suoi tre alleati, arrivando alla metà esatta della Francia per quanto riguarda il Budget complessivo, e se dovessimo estrapolare i 117.943 effettivi dell’Arma dei Carabinieri, l’intero comparto effettivo delle Forze Armate italiane scenderebbe a 232.057 Uomini, inferiori soltanto al Regno Unito, che però può contare di un Budget di 18 Miliardi di Euro in più di quello italiano. Prendendo così la Media dei tre Paesi europei con i dati italiani, ricaviamo che i nostri alleati investono 183.783 Euro per ogni soldato, contro i 57.142 Euro che l’Italia investe per i suoi. Cioè tedeschi, francesi e britannici investono per ogni loro soldato, quello che noi investiamo per tre soldati italiani. Già questo dovrebbe togliere definitivamente dal vocabolario politico e giornalistico, l’idea di tagliare il Budget della Difesa italiana, ma piuttosto di aumentarla. Tutto da chiarire, invece, se l’Italia si può permettere di continuare ad avere 350.000 Uomini effettivi, e questo porterà in seguito dell’articolo, la mia critica ai governi italiani precedenti di aver eletto a quarta Forza Armata l’Arma dei Carabinieri. Adesso iniziamo dalla prima Arma, quella dell’Esercito, dove vengono esclusi i Carabinieri nel prospetto, e dove viene riportata la media di soldati per Chilometro Quadrato.
| NAZIONE | EFFETTIVI | RAPP/AB. | RAPP/KM2 |
| Germania | 76.500 | 1/1.069 | 1/4,6 |
| Francia | 149.813 | 1/437 | 1/4,5 |
| U.K. | 142.620 | 1/458 | 1/1,7 |
| MEDIA | 122.977 | 1/655 | 1/3,6 |
| Italia | 108.355 | 1/560 | 1/2,78 |
Come si avvince in questa comparazione, l’Italia vanta il terzo esercito tra i quattro, dove solo la Germania è quella meno rappresentata, ma bisogna anche considerare che proprio in Germania si trova la più imponente presenza militare statunitense d’Europa, oltre al fatto che la Germania è la nazione che nella Seconda Guerra Militare fu la protagonista negativa di quell’evento bellico con il regime nazista e che quindi dovette subire maggior restrizioni e limiti, proprio nell’esercito. Considerando la Francia, un Paese che ha sempre avuto una politica militare non solo difensiva, ma anche internazionale visto la sua storia coloniale, non si può certo prendere in considerazione nemmeno lo Stato Transalpino. In parte vale anche con il confronto con il Regno Unito, anche se è quello più assomigliante all’Italia. Direi che per fare dei ritocchi sul numero effettivo dell’esercito italiano, si potrebbe agire sui dati per abitante o per Chilometro Quadrato. Se si prendesse il primo elemento britannico (1/458), in questo modo l’esercito italiano dovrebbe avere un organico di 132.657 Effettivi; se invece si dovesse prendere il secondo elemento britannico (1/1,7), l’organico sarebbe pari a 144.012 effettivi (una media di 138.335 Effettivi), ma in questo caso bisognerebbe rivedere il discorso dei Carabinieri come quarta Forza Armata. Passiamo ora alla Marina Militare. In questo prospetto, vengono menzionati oltre agli effettivi di ciascuna Marina, anche le Unità Navali e quelle Aeromobili (Aerei e Elicotteri), ed infine il rapporto di Uomini per Chilometro di Costa.
| NAZIONE | EFFETTIVI | NAVI | AEREI | RAPP/KM |
| Germania | 16.300 | 64 | 55 | 1/0,146 |
| Francia | 41.855 | 146 | 162 | 1/0,077 |
| U.K. | 42.600 | 98 | 170 | 1/0,29 |
| MEDIA | 33.585 | 103 | 129 | 1/0,171 |
| Italia | 37.000 | 70 | 101 | 1/0,162 |
Iniziamo a dire che l’Italia presenta il secondo maggior perimetro costiero, dopo quello del Regno Unito. Direi che la Marina Militare Italiana è fino a questo momento l’Arma più ordinata e bilanciata, sia in termini di Uomini che delle unità aeronavali. Unico neo della Marina, è che ancora oggi presenta un limite di alcune categorie navali come per esempio i sottomarini transoceanici, di tipo strategico e quindi in una logica di deterrenza nucleare, in quanto questi tipi di sottomarini sono a propulsione nucleare e con armamento nucleare, come il caso britannico e francese. Ma a parte questo, la Marina Militare dovrebbe essere quella che meno delle altre ha bisogno di un maggior incremento d’organico effettivo. Piuttosto, sarebbe il caso di riassegnare alla Marina l’autonomia aerea, e prevedere quindi che la terza Arma passi da Aeronautica Militare a Aviazione Militare. In questa logica, la Marina dovrebbe aumentare le sue Unità Aeromobili di qualche decina di unità e quindi sistemarsi in perfetta media europea. Ora passiamo all’ultima Forza Armata, l’Aeronautica Militare per l’appunto. L’Arma che più di tutte dovrebbe intervenire per prima, in fase difensiva in caso di minaccia nazionale, sia in termini di attacco militare tradizionale (praticamente improbabile nel 21° Secolo) e soprattutto nella minaccia principale: un attacco vettoriale (attacco missilistico) soprattutto da nazioni con arsenale non convenzionale. Nel prospetto viene evidenziato il numero di effettivi e il numero delle Unità Aeree.
| NAZIONE | EFFETTIVI | UN. AEREE |
| Germania | 36.346 | 426 |
| Francia | 54.553 | 882 |
| U.K. | 41.440 | 991 |
| MEDIA | 44.113 | 766 |
| Italia | 45.000 | 655 |
Notiamo qui, che in termini di Effettivi l’Aeronautica è seconda alla Francia e quindi un sensibile esubero come Uomini. Portandosi alla Media europea, cioè perdendo un migliaio di effettivi, non comprometterebbe il suo assetto generale. Mentre per quanto riguarda la sua flotta, dovrebbe aumentarla di un centinaio di Aerei. Esattamente il numero dei nuovi Cacciabombardieri che tanto stanno facendo discutere. Ora bisogna vedere se quei 130 Caccia servono per prendere il posto di aerei inseriti in quei 655 o se servono per aumentare la flotta. In questo secondo caso, il loro acquisto è più che indispensabile e necessario. Infine, ultimo appunto. Molte nazioni si stanno dando da fare con i programmi aerospaziali. Si parla di tornare sulla Luna, di Marte. Oltre agli Stati Uniti, nella corsa dello Spazio ci sono anche i russi, i cinesi, gli indiani e i brasiliani. L’Italia dovrebbe valutare attentamente cosa fare a riguardo, pur conservando il suo impegno all’interno dell’ESA. Dovrebbe per questo, considerare l’opportunità di inserirsi in questa competizione. L’Aeronautica è l’Arma che governerebbe il progetto, e per questo in un futuro aumento del Budget della Difesa, dovrebbe essere quella che riceverebbe maggior sostegno finanziario.
Conclusioni: la Difesa italiana dovrebbe aumentare il suo Budget di almeno 5 Miliardi di Euro nel prossimo triennio, passando da 20 a 25 Miliardi di Euro. Passare da un organico effettivo di 232.057 a 250.000 Uomini. Dovrebbe essere estromessa dal Ministero della Difesa l’Arma dei Carabinieri e trasformata in quarta Forza Armata la Guardia Costiera, come avviene negli Stati Uniti, assegnando a questa il compito di Polizia Marittima in esclusiva e totalmente indipendente dalla Marina Militare con i seguenti compiti:
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Difesa dei Porti, delle rotte marittime e della Costa;
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Controllo traffici illegali di stupefacenti, armi e persone;
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Aiuto alla navigazione all’interno delle acque territoriali;
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Ricerca dispersi e salvataggio;
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Controllo dei flussi d’immigrazione;
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Protezione ambientale marina.