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E’ l’argomento del giorno, dei giornali, delle televisioni e delle radio: l’evasione fiscale in Italia ha raggiunto quota 120 Miliardi di Euro. In realtà questo è soltanto una stima, stima che viene rilevata scientificamente da due principali istituzioni, l’Istat e l’Agenzie delle Entrate.

Per quanto riguarda la prima, lascerei volentieri la parola a Trilussa, per la seconda la lascerei alle migliaia di famiglie che sono state buttate per strada da Equitalia. Dicevo che l’evasione in Italia ammonta a 120 Miliardi, ma è anche vero che lo Stato che pretende questi 120 Miliardi, ne deve 90 alle Imprese italiane. Quindi in realtà lo Stato dovrebbe pretenderne soltanto 30. Ora l’intero ammontare che lo Stato si mette in tasca depredando gli italiani e le imprese ha superato i 700 Miliardi di Euro, quindi quello che realmente dovremmo dare allo Stato è pari al 4% di ciò che intasca, e mettendo anche che riesca ad aumentare del 4% il gettito complessivo, non sarebbe capace di modificare nemmeno di una virgola il penoso livello dei servizi che lo Stato deve garantire, come la scuola, la sanità e la sicurezza. Ricordiamoci che il gettito complessivo del Tesoro britannico (forse mi sto ripetendo) ha raggiunto i 500 Miliardi di Sterline, pari  a 600 Miliardi di Euro, eppure il sistema scolastico, la sanità pubblica, le Forze dell’Ordine e la Magistratura è molto più efficiente di quella italiana. Quindi ammesso e non concesso che l’evasione sia veramente a questi livelli, il problema maggiore continua ad essere non l’evasione fiscale, ma la spesa pubblica che ha raggiunto il 50% del PIL e l’eccessiva presenza dello Stato nell’Economia. Questi due sono i due tumori da estirpare da questo Paese.