Cinquant’anni fa in Congo, la prima tragedia militare nell’Italia repubblicana. Ne avevo scritto qui.
Cinquantesimo anniversario.
11 venerdì nov 2011
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11 venerdì nov 2011
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Cinquant’anni fa in Congo, la prima tragedia militare nell’Italia repubblicana. Ne avevo scritto qui.
24 lunedì ott 2011
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21 venerdì ott 2011
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La moglie del colonnello Gheddafi, dalla Siria ha chiesto che le Nazioni Unite aprano un’indagine sulla morte del marito.
20 giovedì ott 2011
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Gheddafi è stato trovato, catturato e giustiziato. Come nell’Italia di Mussolini, nella Romania di Ceausescu, nell’Iraq di Hussein, adesso la Libia è pronta per un nuovo regime non democratico, perché nascerà con un atto incivile e barbaro, come l’esecuzione capitale di un individuo senza un regolare processo, in un regolare tribunale. Referendum o non referendum, elezioni libere oppure no, la Libia si appresta a vivere un nuove regime antidemocratico, che baserà il proprio ordinamento sulla Sharia, perché così piace a Parigi e Londra, perché gli interessi di sfruttamento petrolifero sono più importanti di portare la democrazia in Nord Africa.
17 sabato set 2011
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Trovo alquanto divertente, leggere in queste settimane tutto ciò che riguarda la situazione in Libia. Trovo alquanto divertente, per esempio, tutte quelle persone in Italia che elogiano l’arrivo di Sarkozy e Cameron in Libia, e nello stesso tempo sputano contro l’Italia e il nostro governo, per essere assente in questa divertente passerella in mezzo agli insorti. Trovo ancora più divertente che, sempre in Italia, si pensi che oramai la Libia sia nelle mani degli inglesi e dei francesi, ed in particolare i primi di questi, abbiano vinto una ultra-decennale guerra sotterranea contro l’Italia. Ma il divertimento dove sta? In primo luogo sta nel fatto che finalmente qualcuno si è accorto che questa guerra sia esistita veramente; in secondo luogo, il fatto che Londra l’abbia veramente vinta questa guerra, ed in modo definitivo. La realtà è diversa: l’Italia sta a guardare, perché quando decide di intervenire, lo fa senza chiedere il parere a nessuno e soprattutto lo fa in modo non mediatico. Anche dopo la fine della guerra, gli inglesi ci misero le mani in Libia, e fino a quando c’era Re Idris tutto andava bene; poi però le cose mutarono e l’Italia decise di mettere al potere un certo colonnello. Adesso sembra che la palla sia passata di nuovo in mano inglese, ma soltanto fino a quando a Roma non decideranno di riprendersela la palla, e non sarà certo Londra ad ostacolare tale scelta. Se qualcuno prende una cartina geografica del Mediterraneo, vedrà chiaramente dove sta la Libia e dove sta l’Italia; sono li da migliaia d’anni e cosi continuerà ad essere anche per i prossimi millenni. L’Italia in tutto questo tempo non si è spostata di un centimetro, quindi in Libia in queste settimane non è successo proprio nulla. Ed è questa la parte più divertente: che si esalti un avvenimento che non ha nulla di rivoluzionario e di epocale; in Libia non è successo proprio nulla e questo lo sa Londra e lo sa Parigi, ma evidentemente non lo sanno quei quattro mentecatti che continuano a pisciare contro il nostro Paese per ogni stronzata riportata dai giornali.