Bene ha fatto il governo francese a intervenire in Mali. Male ha fatto l’Italia a sostenere l’impegno francese in Africa soltanto con la logistica. I nostri governi in passato, dalla strage di New York del 2001 in poi, hanno deciso di aderire a fianco degli Stati Uniti, amici dell’Italia, nella guerra al terrorismo islamico targato Al Qaeda. Ma se per noi gli americani sono amici, i francesi sono molto di più, sono i nostri cugini, corre lo stesso sangue nelle nostre e nelle loro vene. Credo che sarebbe stato molto importante e saggio, avere la forza di sostenere meglio la scelta francese. Non possiamo pensare che ciò che sta capitando nello Stato africano, non debba interessarci e per questo starcene comodi a casa, limitandoci a inviare una ventina di addestratori militari.
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Morsi, fuggi e spara.
Il nuovo presidente egiziano scappa come un coniglio dal palazzo, ci torna come una serpe e poi, fa sistemare i carrarmati per proteggersi dalle proteste del popolo egiziano. Questa è la grande democrazia egiziana che il premio nobel alla pace Barack Hussein Obama è stato capace di partorire.
West to East.
Mentre a New York si dava vita alla nascita della Palestina come Stato Osservatore, a Il Cairo venivano introdotti nella costituzione egiziana i principi della Sharia.