Il primo governo Letta, alias il secondo governo del presidente Napolitano, mentre si sottometteva ai soliti rituali quirinalizi, del giuramento, delle firme, bla bla bla … in piazza Colonna un calabrese ha deciso di movimentare la giornata sparando con una pistola e ferendo tre persone, due carabinieri e una passante. Nessun morto per fortuna tra le vittime di questo assurdo attentato, incolume purtroppo il pistolero solitario che se fosse morto, sarebbe stata una gran cosa per l’Italia, perché si sarebbe ritrovata con una testa di cazzo in meno. Ma a far ancor più danni, ci hanno pensato i giornalisti, che in queste ore si sono dati molto da fare a riportare in modo frammentario e artificioso quello che stava accadendo a pochi metri da Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio, tirando fuori come al solito la storiella del disoccupato, che è stato lasciato anche dalla moglie. Come se in Italia, tutti quelli che vengono licenziati e abbandonati dalla consorte, si procurano un arma e decidono di fare o tentare una strage in pieno giorno. Ogni popolo si merita i politici che ha ed evidentemente anche i giornalisti.
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Leggende metropolitane sull’India.
La questione intricata sui due Marò italiani, detenuti illegalmente dalle autorità indiane, hanno permesso alla nostra classe politica di rifilarci determinate menzogne, per giustificare la loro naturale incapacità di far rispettare la nostra nazione e i suoi interessi nel mondo. Primo punto, l’India sarà pure una grande economia mondiale, ma l’Italia lo è di più; il PIL Italia è pari a 2,2 Milioni di Dollari U.S. ponendola all’ottavo posto del ranking mondiale; il PIL India è pari a 1,8 Milioni di Dollari U.S. ponendola al decimo posto. Nella bilancia commerciale il saldo è positivo per l’India, per circa 1,5 Miliardi di Euro e questo significa che nel caso di un’aggravamento dei rapporti commerciali, a perdere sarà l’India e non l’Italia; terzo aspetto: il fatto che l’India sia la terza potenza militare per quantita di unità umane e mezzi e per di più con arsenale nucleare, non significa che l’Italia deve preoccuparsi più di tanto. Le menzogne del Presidente del Consiglio che in Parlamento si è permesso di dire che se il suo governo non avesse rimandato i Marò a New Deli, l’Italia sarebbe stata isolata internazionalmente sono più sconcertanti e squallide, dello show tragicomico delle dimissioni del Ministro Terzi, e di quel patetico discorso del Ministro Di Paola. Se ci fosse un governo che facesse veramente gli interessi dell’Italia e degli italiani, ad iniziare dai due fucilieri della San Marco, si sarebbe già comportata in ben altro modo.
Mali estremista, estremi rimedi.
Bene ha fatto il governo francese a intervenire in Mali. Male ha fatto l’Italia a sostenere l’impegno francese in Africa soltanto con la logistica. I nostri governi in passato, dalla strage di New York del 2001 in poi, hanno deciso di aderire a fianco degli Stati Uniti, amici dell’Italia, nella guerra al terrorismo islamico targato Al Qaeda. Ma se per noi gli americani sono amici, i francesi sono molto di più, sono i nostri cugini, corre lo stesso sangue nelle nostre e nelle loro vene. Credo che sarebbe stato molto importante e saggio, avere la forza di sostenere meglio la scelta francese. Non possiamo pensare che ciò che sta capitando nello Stato africano, non debba interessarci e per questo starcene comodi a casa, limitandoci a inviare una ventina di addestratori militari.