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A mia Madre queste elezioni politiche non piaciono ed in particolare questa campagna elettorale. Ne ha viste tante di elezioni mia madre (classe 1938), è sempre andata a votare, anche con la febbre alta, ma questa volta forse non va. Questa campagna elettorale le ricorda molto quella del 1958. Persino le tribune televisive, gli ricordano quell’anno, per colpa della Par Conditio e di tutti questi candidati Premier, c’è qualcosa di molto retrò in questa campagna elettorale. Ricorda che c’erano più di dieci partiti alla Camera dei Deputati: c’era la DC orfana di De Gasperi, c’era il Partito Comunista, quello Socialista, il Partito Socialdemocratico, il Movimento Sociale Italiano, il Partito Liberale Italiano, ben due partiti monarchici, il Partito Repubblicano gemellato al Partito Radicale, il Südtiroles Volkspartei, l’Union Valdôtaine e altri piccolissimi movimenti. Oggi abbiamo il PDL che non si discosta molto dalla vecchia DC, abbiamo il PD, e via via tanti altri partiti che riprendono quelli che sono stati i movimenti di quegli anni e altri che pur con nomi diversi hanno qualche analogia con i primi. L’unico partito che manca forse è proprio quello monarchico, ma per il resto sembra davvero tutto uguale. Mia madre è sempre stata monarchica, come elettore e persino iscritta al partito monarchico. Poi quando questo partito decise di non presentarsi più alle elezioni, voto sempre per la DC e con l’avvento della Seconda Repubblica, per Forza Italia. E’ scocciata, stufata di questa grande schifezza che è diventata la politica, ed è capace di riconoscere dei buffoni patentati a distanze chilometriche. Quando mi ha chiesto per chi dovevo votare, sentito che non sapevo ancora se andare oppure no, mi ha detto che facevo bene, perché tanto la vita non la cambiano nè a noi e nè al resto d’Italia, di quello che ne rimane naturalmente di questo Paese, perché in fondo l’unica differenza a parte l’assenza dalla competizione elettorale del partito monarchico, vi è quella che nel 1958 l’Italia era tutt’altra cosa.
S.A.R. Emanuele Filiberto Di Savoia, Principe di Venezia, ha fatto la sua scelta: si candiderà alle prossime Elezioni Politiche nella Circoscrizione Estero “Europa” per la Camera dei Deputati. Chi meglio del Principe di Venezia, può sapere cosa significa essere italiani all’Estero, al di fuori dei nostri confini? Chi meglio di lui, ha potuto condividere i valori nazionali di tutti coloro che stanno lontani dalla propria Patria, conservandone l’infinito sentimento? Nessuno, meglio di lui. Ecco perché la sua candidatura è la migliore candidatura che possa rappresentare al meglio i nostri innumerevoli compatrioti sparsi nel Vecchio Continente.