Oggi il governo si presenterà in parlamento per chiedere il voto di fiducia per la quarantaquattresima volta. Cioè quello strumento di ricatto per far passare un disegno di legge o un emendamento, che viene imposto dall’Esecutivo nei confronti della sua stessa maggioranza. Come dire: “decidete voi, o mi fate passare questo emendamento, oppure il governo cade e poi sono cazzi vostri, perché coloro che votano contro non verranno candidati alle prossime elezioni. Questa volta, la fiducia verrà posta sul maxi emendamento per lo sviluppo economico. Il maxi emendamento non è altro che quel grande carrozzone legislativo dove si trova di tutto: ci sono due o tre specchietti delle allodole, che sono quelli che rimangono bene in mostra e che vengono passati veramente per un atto per il bene comune, per gli interessi del Paese e degli italiani, ma poi ci si trova di tutto dentro. Questo tutto non sono altro che finanziamenti ad interessi locali, anzi localistici, che i singoli parlamentari pretendono per la propria regione di appartenenza, il più delle volte delle provincie di appartenenza e persino delle municipalità di appartenenza. Ma tutte queste cose, si sapranno soltanto giorni dopo quando ormai il maxi emendamento sarà approvato e già in fase di attuazione. Questa è una delle realtà procedurali del nostro sistema istituzionale, che rappresenta più di qualsiasi altre, la convinzione che nessuno ma proprio nessuno vuole un benché minimo sistema federale in questo Paese. Né a Destra e tanto meno a Sinistra. Un sistema parlamentare di mutua assistenza alle periferie statali, che nessuno vuole abbandonare. Infatti, in un sistema federale il parlamento nazionale ciò che incassa con le tasse e imposte, vengono destinate esclusivamente a finanziare e amministrare le istituzioni federali e non versano nemmeno un centesimo alle periferie statali, a meno che non ci sia un evento tragico come un terremoto o un’alluvione o cose simili, in quel caso il governo federale chiede al parlamento federale di stanziare parte del bilancio federale per assistere quella parte della nazione che è stata vittima di quell’evento così tragico. Molto probabilmente dentro questo maxi emendamento, ci sarà anche una bella fetta al Municipio di Napoli, per finanziare la soluzione definitiva dei rifiuti e per coprire il buco di bilancio lasciato dalle amministrazioni di Centro-Sinistra che erano formate anche dal partito che oggi amministra il capoluogo partenopeo. Quarantaquattro voti di fiducia in tre anni, fanno 15 voto di fiducia all’anno, fanno un voto di fiducia ogni mese. Questa è la grande democrazia compiuta, parlamentare, rappresentativa, che i costituenti ci hanno dato. Quella democrazia retta da una costituzione che qualcuno definisce la più bella del mondo, quella dove nei primi articoli parlando di noi italiani, ci definisce cittadini secondo il principio di uguaglianza.